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Il METODO VOTIPORTIERISERIEA

11/03/2018

IL METODO

IL METODO DI VOTIPORTIERISERIEA In vendita il metodo del fondatore ed autore di questo sito, Stefano Cordoni, per gettare le basi di impostazione del tuffo del portiere di calcio Calzetti&a...
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La tecnica

17/06/2018

PORTIERI ALL’ATTACCO PALLA: VI RACCONTIAMO COME E’ ANDATA…

PORTIERI ALL’ATTACCO PALLA: VI RACCONTIAMO COME E’ ANDATA… Come voi che ci seguite sapete bene, la nostra visione è piuttosto diversa da quella che oggi viene definita...
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Varie

28/11/2018

ANCORA CON LA SCUOLA ITALIANA DEI PORTIERI?

ANCORA CON LA SCUOLA ITALIANA DEI PORTIERI? MA NON FATECI RIDERE… Avvertenze: la lettura di questo articolo prevede il tempo di almeno mezz’ora, se lo si legge superficialmente sen...
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Il commento

14/06/2018

VOTIPORTIERISERIEA CHIUDE (ABBIAMO FALLITO)

VOTIPORTIERISERIEA CHIUDE (O QUASI): ABBIAMO FALLITO! Ebbene sì, signori. Abbiamo fallito nel nostro intento. Otto anni fa c’era qualcosa che non ci tornava nell’impostaz...
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L'intervista

28/01/2014

FABRIZIO LORIERI

INTERVISTA  A FABRIZIO LORIERI, PREPARATORE DEI PORTIERI DEL SASSUOLO.  E’ con noi il preparatore dei portieri del Sassuolo, Fabrizio Forieri, che molti ricorderanno, tra le alt...
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Le vostre domande

21/01/2012

LE VOSTRE DOMANDE (18 risposte)

nr.18 risposte             Gli utenti che ci invieranno domande di interesse generale troveranno risposta in questa rubrica. 18) Ant...
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3A PARTE IL TUFFO E IL VOLO: DUE IMPOSTAZIONI

La tecnicaPubblicato Lunedì 09/11/2015

 

 

 

3° parte

Eravamo rimasti con un dubbio. L’immagine aveva qualcosa che non ci convinceva. Ma che cosa?

Dunque, secondo i dettami del portiere “cosiddetto moderno” qui c’è tutto quello che ci deve essere, ovvero:

1)      punta del piede rivolta in direzione del tuffo perché la biomeccanica dice che la punta deve essere rivolta in direzione del tuffo (siamo sicuri che questo concetto logico sia applicabile tranquillamente al portiere?)

2)      attacco alla palla (più attacco di così…)

E allora che cos’è che non ci convince?

Semplice. La scena non è reale. Non esiste in nessun caso che un portiere vada a prendere una palla frontalmente con un tuffo a pesce in avanti. Tutto il complesso di rotazioni del busto per non ricadere schiantandosi in avanti crea al portiere solo enormi problematiche. L’allenamento didattico con palla lanciata frontale e il portiere che viene a tuffarsi  in avanti come in questo modo non ha riscontri nella situazioni di gioco e comporta un tipo di gestualità che abitua il portiere a movimenti sbagliati (bacino e baricentro basso).

L’unico caso in cui abbiamo visto tuffi di questo tipo sono uscite basse in avanti (molto rischiose se non si è in anticipo). Tutto qui.  Non esiste altra casistica che possa replicare un tuffo simile.  Infatti sui tiri il pallone non arriva frontalmente al tuffo ma perpendicolarmente. Ovvero il portiere dal centro della porta osserva frontalmente il tiratore e poi andrà ad impattare la palla con un tuffo laterale.

Eppure si vedono su Internet molti video didattici in cui giovanissimi portieri nella propedeutica del tuffo sono costretti a tuffarsi cercando una palla lanciata frontalmente.

L’altro grossissimo problema derivante dall’allenare i portieri in questo modo è che con un tuffo a pesce in avanti, per non avere traumi e cercare in qualche modo di controllare la ricaduta il bacino e il baricentro del portiere rimangono bassi. E qui completiamo il discorso:

Il tuffo per sua definizione è più veloce dello spostamento con la corsa altrimenti i portieri non avrebbero mai bisogno di tuffarsi. Ciò significa che il portiere si tuffa perché correndo non ci arriva.

E allora qual è il tuffo che lo può far arrivare più lontano su palle molto angolate, o nelle quali deve coprire molto spazio?

In linea retta a 45 gradi, dice la geometria.  Perchè è la linea più breve per arrivare sul pallone. Sulla base di questo concetto alcuni sostengono che il portiere non deve fare l’arco . Per cui è venuta fuori l’idea che il portiere non deve mai volare, e chi vola lo fa per i fotografi. Ma è così vero?

Be’, se la palla è vicina hanno totalmente ragione.

Ma se la palla è lontana? Riesco a guadagnare molto spazio in lunghezza senza volare? Riesco a fare un tuffo mantenendomi basso senza fare l’arco?

Immaginiamoci un saltatore in lungo, che quindi deve coprire nove metri con un salto. Riuscirà a raggiungere queste lunghezze mantenendo il baricentro basso oppure deve fare un arco, alzando il baricentro e quindi adottando una traiettoria di salto più alta e, grazie a questo, arrivare più lontano?

Applicand il concetto al portiere, sempe su palle lontane, effettuare un tuffo ad arco allungherà il tempo di permanenza in volo e quindi può consentire di arrivare più lontano? O qualcuno è in grado di coprire esattamente lo stesso spazio anche col  baricentro basso?

 

Osservate le immagini qui sopra. Provate a indicare da quale punto questi portieri hanno staccato? Il tuffo è a 45 gradi? O è ad arco? La frontalità consente loro di alzare il baricentro per allungare la traiettoria del tuffo? 

 

Ed ora confrontatele con queste sotto.

 

 

Il baricentro si potrà alzare con un tuffo più o meno frontale? O derivante da quel tipo di impostazione?

Impostare i giovani portieri con tuffi di questo tipo, frontali al pallone,  li porterà a tenere il baricentro basso impedendo loro di arrivare su palle alte e angolate ma, soprattutto, gesti di questo tipo sono completamente slegate dall’esperienza reale e da quello che succede in campo.

Eppure ci si trincera dietro la frase “il portiere moderno”….

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