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UNA ANALISI STATISTICA SUI GOL SUBITI DA LONTANO

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Tecnica del portiere

22/08/2017

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PORTIERI AI NASTRI DI PARTENZA: LE ASPETTATIVE

VariePubblicato Lunedì 04/09/2017

LE ASPETTATIVE DEI PORTIERI 2017/2018

Come ogni anno diamo la nostra visione sui portieri che seguiremo e, in alcuni casi, impareremo a conoscere durante la stagione.

Come premettiamo, il nostro è una sorta di “gioco”, basato però su quanto visto in questi anni: partiamo dalle considerazioni dal punto di vista tecnico per poi cercare di ampliare le stesse con altri fattori quali la capacità di gestione dell’area, la personalità e altre caratteristiche che determinano la validità del portiere.
In questa stagione ci sembra che parecchie squadre abbiano deciso di correre qualche rischio dando fiducia a portieri molto giovani, un po’ sull’effetto Donnarumma (Udinese, Cagliari, Lazio e Spal). Altre compagini invece hanno fatto scelte di portieri con già presenze nella massima serie ma non in maniera continuativa, con i rischi che ne conseguono (Atalanta, Fiorentina, Sampdoria).

Noi, l’unica cosa che possiamo dire è che, se una squadra sceglie un portiere (a maggior ragione se giovane), lo deve fare credendo fermamente in lui e – ancor di più se il portiere si inserisce in un nuovo contesto – deve avere pazienza, concedendogli nelle prime partite il margine di qualche errore senza metterlo subito sulla graticola. Ricordiamo infatti che esiste anche un problema di reciproca conoscenza e intesa tra portieri e difensori che, inizialmente, può dare adito a qualche incomprensione su certi palloni ed in determinate situazioni.

 

ATALANTA:
Berisha sembra mantenere, senza troppi sforzi, la titolarità. Come spesso abbiamo sottolineato lo troviamo un portiere “ nella media” che sbaglia di rado, sebbene abbiamo riserve dal punto di vista tecnico e coordinativo. Dinoccolato e non pulito nei movimenti, in affanno su spostamenti rapidi e, date le lunghe leve, non sempre fluido nella frequenza passi.
Alla lunga, dipendentemente da come vada la stagione per la Bergamasca, potrebbe raccogliere qualche gettone Gollini, il quale comunque non ci sembra in grado di sorreggere una stagione da titolare nella massima serie. Quest’ultimo è comunque da rivalutare: dalle presenze negli scorsi campionati rileviamo qualche problema di coordinazione generale in certi gesti ma anche una buona rapidità su parate veloci (per intenderci in leva-gamba). Come spesso accade nei giovani portieri anch’egli è improntato forse troppo spesso su una linea di tuffo in attacco palla, che evidenzia affanni su palloni lontani dal corpo dove è necessario un allungo ed uno stacco importante.

BENEVENTO:
Coppia di portieri, quella beneventina, che ci piace. Belec e Brignoli hanno un‘impostazione di cui spesso abbiamo evidenziato i lati positivi. Entrambi in grado di effettuare parate importanti con buona potenza in stacco e buonissima tecnica di volo, come piace a noi. Belec lo abbiamo visto possedere anche buone capacità di attacco in situazioni che lo consentono e lo riteniamo tecnicamente un portiere molto valido, che ci ha sempre dato un’impressione di “potenza” e di controllo. Brignoli lo abbiamo apprezzato nelle stagioni in serie B a Terni e a Perugia. Possiede buona gestione dell’area, per quello che riguarda i palloni aerei ed anche spiccate capacità di attacco dello spazio che spesso, nel campionato cadetto, lo hanno portato ad essere uno dei più affidabili. Siamo consapevoli che la serie B non sia la massima serie e che spesso, i portieri improntati a questo tipo di gioco tendano a “prendersi meno rischi” anche a causa di una velocità più alta nelle giocate avversarie e di pressioni che potrebbero nascere dalla stampa a causa di “sbavature”.

BOLOGNA:
Mirante eDa Costa sono una coppia di portieri ormai consolidata. Senza picchi né l’uno né l’altro, ma capaci, anche quando alternati, di rendere al meglio.
Mirante lo troviamo a volte un po’ “compassato”, bravo nelle parate rapide, tende “ a conservarsi” quando c’è da esprimere spinte importanti o di massimo allungo sebbene a volte compia interventi notevoli. Tecnicamente entrambi si somigliano: il primo leggermente più pulito nei movimenti, ma all’occorrenza Da Costa ha dimostrato di saperci stare.
 
CAGLIARI:
La squadra sarda sembra avere affidato le chiavi della porta al Nazionale Under 21 Cragno, portiere che ha già presenze in massima serie e viene da campionati in B da protagonista tra Brescia e Benevento. Portiere che ci piace, possiede buone doti in stacco sui tuffi lunghi ed in volo, rapido nella frequenza e comunque tecnicamente valido. Rimane, per noi, una mezza incognita poiché il campionato della Serie A pretende che, in una squadra che deve lottare per non retrocedere, o comunque arrivare ad una salvezza tranquilla, il portiere debba portare punti, blindando quando possibile il risultato. Seppure da noi stimato, ancora non ci da’ l’impressione di avere raggiunto una maturità e solidità tale da poterlo affrontare da titolare inamovibile. Sia chiaro, come spesso accade, l’andamento della squadra è variabile fondamentale in grado di influenzare positivamente o negativamente la carriera di un giovane portiere. Noi facciamo il tifo per lui anche se crediamo che Rafael possa guadagnarsi più di qualche presenza. Il brasiliano lo annotiamo come molto rapido nelle parate in leva-gamba, a volte in difficoltà invece su palloni dove c’è da esprimere uno stacco importante ed un inarcamento per raggiungere il massimo allungo. Ha comunque fatto vedere di potere stare in questa Serie A e non lo scopriamo ora.

CHIEVO:
Sorrentino è un portiere dall’usato sicuro, sanguigno (a volte in modo eccessivo!) che riesce quasi sempre ad incidere. Tecnicamente lo conosciamo: il suo punto di forza non sono le parate in volo, sebbene a volte lo abbiamo visto in allunghi importanti e compiere parate notevoli. Portiere efficace, rapido, adatto a “piazze calde”, capace di esaltarsi in contesti che prevedono un’adrenalina massimale. In tutto ciò ci mettiamo anche che è un portiere che sbaglia poco. Non dovrebbe avere problemi a mantenere anche quest’anno la titolarità. Alle spalle, Seculin dovrà ancora aspettare il proprio turno e, sebbene non possiamo sbilanciarsi per mancanza di “prove concrete continue”, sembrerebbe in media con molti altri stacanovisti della massima serie.

CROTONE:
La squadra calabrese mantiene titolare Cordaz che dopo una prima parte dello scorso campionato giocata in sordina, senza alti ne bassi, ha inciso positivamente nella corsa all’insperata salvezza del Crotone.
Tende ad assumere una postura eccessivamente raccolta in situazioni anche non troppo ravvicinate e lo troviamo, a volte, concludere qualche tuffo pancia a terra. Nel complesso ha comunque dimostrato di possedere buone doti di stacco e volo ed essere veloce in situazioni rapide.
Cerca di non prendersi grossi rischi sui lanci lunghi se non strettamente necessario, giocandosela tra i pali.
L’anno scorso si è guadagnato del credito e potrà commettere qualche errore senza veder vacillare la propria titolarità, del restonon crediamo che Festa gli possa creare alcun problema.

FIORENTINA:
La Viola lascia partire Tatarusanu, da noi considerato nel complesso un buon portiere sebbene un po’ sfortunato nel non “incidere” con prestazioni importanti in partite con squadre di primissima fascia. Sportiello, checché se ne dica, lo riteniamo un portiere nella media, che dovrà togliersi di dosso le “ragnatele” della scorsa annata passata totalmente in panchina: dopo la buona prima stagione a Bergamo si è mantenuto su standard medi, senza far vedere grossi “colpi” che possano fare pensare ad un futuro da top, come spesso si sentiva dire. Tecnicamente non ci ha mai impressionato, ma vogliamo dargli un’altra chance anche a livello d’incisività di prestazioni. Il polacco Dragowski rimane nell’ombra. Possibile (azzardiamo un po’) una Fiorentina in cerca di un portiere nel mercato di gennaio.

GENOA:
Ritorna alla ribalta, dopo il brutto infortunio, Perin.
Portiere che conosciamo e che spesso abbiamo “criticato” per la scompostezza in alcuni suoi movimenti, soprattutto in conclusione di tuffo.
Per il resto, come detto, non sempre riesce a coordinarsi al meglio, ma è bravo nelle situazioni di attacco allo spazio e di uscite a contrasto o in opposizione. A volte lo abbiamo visto esprimersi con buona gestualità ed efficacia anche su palloni di media altezza, più in difficoltà invece quando c’è da ricercare palloni alti e lontani dal corpo. Lamanna, seppur avendo avuto begli ultimi anni parecchie possibilità di ritagliarsi una titolarità nel Genoa ed affermarsi in un campionato come la Serie A, non ha mai spiccato il volo, rimanendo un “classico affidabile secondo”, come si diceva un tempo, che non sembrerebbe impensierire nemmeno quest’anno il collega, infortuni permettendo.

INTER:
Be’ che dire ancora? Handanovic lo conosciamo bene: portiere da squadra top, tecnicamente come piace a noi, anche molto bravo nelle poche volte dove c’è la possibilità di attaccare palla a contrasto sebbene non sia un portiere che evidenza particolare intraprendenza per una gestione delle palle alte.
Dietro di lui l’Inter si affida a Padelli che, sempre poco elogiato a Torino (pur facendo campionati nel complesso accettabili), a noi non dispiace. Può togliersi qualche soddisfazione nelle serate di coppa.

JUVENTUS:
Pensiamo che la stampa (ma non solo!) stia aspettando Buffon “al varco” per alimentare, ai primi “scricchiolamenti”, riserve sulla sua tenuta soprattutto fisica.
Noi vogliamo esporci: crediamo che quest’anno, per il numero uno nazionale, possa rivelarsi non così brillante, soprattutto se la Juventus concederà più di qualche occasione agli avversari. Sospendiamo i giudizi “alla giornata”, come invece spesso si fanno nel valutare un estremo difensore, ma siamo convinti che, come sempre, l’andamento del portiere è influito anche da quello di squadra, ma, ogni stagione che passa, ritroviamo Buffon sempre più “conservatore” e veramente con pochi picchi importanti.
Il peso all’interno delle dinamiche di squadra e di spogliatoio non si discute affatto, ma riteniamo che non a caso la Juve abbia optato per un secondo portiere che, per quanto fatto vedere fin qui nel nostro campionato, potrebbe giocare tranquillamente titolare. Szczesny, infatti, è un ottimo portiere: fin dai tempi dell’Arsenal ha fatto vedere che comunque è in grado di compiere parate importanti sfruttando al massimo lo stacco e l’apertura del busto e delle spalle per il massimo allungo. Non pochi sono stati, in questo senso, gli interventi di rilievo nello scorso campionato. Abusa a volte della copertura “simil croce iberica” a gambe e braccia larghe, che spesso riteniamo non sia la gestualità più efficace. Per il resto valido portiere che, anche per le varie competizioni nelle quali è impegnata la squadra bianconera, potrebbe ben figurare anche a Torino.


LAZIO:
Con Marchetti in caduta parabolica verso il basso dopo qualche stagione a buoni livelli (noi, pur avendo sempre avuto riserve dal punto di vista tecnico riguardo il portiere di Bassano del Grappa, gli auguriamo di avere la possibilità di rimettersi in gioco!) e ormai rilegato in panchina, sull’onda della ribalta troviamo l’albanese Strakosha che, seppure, a dire il vero, senza prestazioni eccellenti, ma comunque mantenute quasi tutte costanti e su buoni livelli riesce a ribadire il proprio posto da titolare tra i pali biancoazzurri.
Questo sarà un anno di conferma per lui: rapido nei palloni veloci, ha saputo fare vedere qualche buona gestualità anche in volo, sebbene non sempre pulito e fluido nei movimenti.
Ha sbagliato poco e ciò permette di avere considerazione perché, come spesso abbiamo sottolineato, per mantenersi a buoni livelli paradossalmente “non serve parare più di altri portieri”, ma sbagliare meno!

MILAN:
G. Donnarumma sembra avere nelle sue mani le chiavi della porta rossonera dopo l’incertezza della sua permanenza.
Come più volte abbiamo detto, sebbene sia molto giovane, sembra possedere una tranquillità e gestire le pressioni come un veterano e questo è sicuramente un suo punto di forza.
Inoltre riteniamo che atleticamente e tecnicamente sia superiore a tutti i portieri del nostro campionato, sebbene ovviamente ci siano da “limare” alcune imperfezioni.
Diciamo questo perché ha fatto vedere di possedere potenza e gestualità che noi riteniamo essere l’essenza del portiere e che da qualche tempo si erano perdute a favore di estremismi che hanno creato buchi generazionali evidenti.
Capace di incidere con parate molto importanti e sfruttare appieno le spinte e gli allunghi in volo per non limitarsi i tentativi di parata. Com’è giusto che sia, si rileva anche qualche errore ma, a memoria, nessuno di tipo concettuale.
Nutriamo qualche perplessità nella postura assunta, sempre più spesso in modo forzato, ad appoggi larghi ed oltretutto abbiamo più volte evidenziato passi eccessivamente marcati ed ampi negli arresti dopo le prese di posizione.
Non conoscendo appieno la tipologia di impostazione nella quale crede il preparatore del Milan, ma a grandi linee basate su quella che lui chiama “spinta a doppio impulso” riteniamo sia una costante richiesta dallo stesso, poiché l’abbiamo ritrovata prima in Diego Lopez poi ora anche nello stesso Storari, che non era solito adottarla.
Dietro di lui, appunto, il navigato Storari ed il fratello A. Donnarumma potrebbero racimolare qualche presenza, dipendentemente dagli impegni del Milan nelle competizioni europee.

NAPOLI:
Fino all’ultimo è sembrato non rimanere, poi, invece, ancora per quest’anno la squadra partenopea sembra affidarsi alle prestazioni di Reina. Superiore a tutti i portieri nella gestione podalica e nelle cosiddette “transizioni”, sia con le mani che con i piedi.
In porta lo ritroviamo non troppo “esplosivo e potente” come aveva ben impressionato il primo anno a Napoli, ma comunque valido. Dopo un periodo - riteniamo soprattutto mentale - non brillantissimo gli auguriamo di incidere in modo positivo, consci che comunque sia un portiere tecnicamente valido in tutto e che da ritrovare sia solo la continuità e l’efficacia di rendimento.
Sepe e Rafael? Entrambi non ci paiono all’altezza di gestire un campionato in una squadra che lotta per traguardi importanti.

ROMA:
La squadra della capitale si affida all’incognita Alisson. Preparatori a contatto con gli addetti ai lavori giallorossi dicono che possa raggiungere livelli di prestazione superiore a quelli di Szczney; noi, se ce lo concedete, ancora non ci sbilanciamo e, non volendo dare opinioni affrettate sospendiamo il giudizio. Dalla sua, se vogliamo, il fatto che l’anno scorso abbia mugugnato a stare alle spalle di Szczesny, segno di autostima e coscienza delle proprie capacità. Vedremo.
Skorupsky è tornato all’ovile, ma per ora sembra essere rilegato all’ombra del brasiliano. Più volte abbiamo denotato alcune imperfezioni, soprattutto tecniche, nelle gestualità del portiere ex Empoli ma riteniamo abbia capacità atletiche e fisiche ancora non espresse appieno. Ci saranno sorprese nelle gerarchie, considerato che i tifosi (e sappiamo quanto l’opinione pubblica sia importante) si aspettano un erede all’altezza di una squadra che lotta per le prime posizioni?

SAMPDORIA:
Con Viviano ancora ai box, sembra che per Puggioni si prospetti un inizio di stagione da protagonista. Portiere “nella media” che non ha mai sfigurato nelle partite giocate fin qui in quel di Genova. Sembra essere anche amato dai tifosi poiché è tifosissimo dei colori blucerchiati e non neghiamo che questo possa aiutare. Tecnicamente lo ritroviamo un portiere che per gestualità assomigli a Mirante o a Consigli, non avendo comunque i loro continuativi campionati sulle spalle. Ordinato e senza troppe pretese aspetta il rientro di Viviano, che comunque sarà da rivalutare dopo i comunque tanti infortuni subiti in carriera per capire se ancora riuscirà a dare continuità di rendimento e comunque mantenere integrità fisica da potere essere ritenuto un titolare “a pieno regime”

SASSUOLO:
Ritroviamo ancora il buon affidabile Consigli: capace di parate importanti e tecnicamente ben eseguite, sebbene una tendenza a concludere qualche tuffo pancia a terra e “una tantum” effettuare frequenze passi non pulitissime che lo portano a spinte con piede non omologo, con ripercussioni negative in fase di impostazione degli interventi
Dietro di lui c’è Pegolo che sembra avere trovato la sua dimensione “da secondo non invadente”, dopo le belle stagioni a Siena e ancora prima, in rampa di lancio, a Verona. Peccato non rivederlo in campo.

SPAL:
Sia Meret che Gomis risultano essere due incognite tra i pali della neopromossa Spal. Sul primo ci sono aspettative importanti ma il problema è forse che entrambi sono “non navigati” e sappiamo come in squadre che lottano per non retrocedere, anche negli scorsi campionati, spesso si sono affermati portieri con “qualche chilometro in più” sulle spalle.
Tecnicamente non possiamo ancora valutarli appieno (sebbene li abbiamo seguiti nelle loro presenze nel campionato cadetto) e ci concederete più di qualche partita per poter esprime opinioni a riguardo.
Giudizio sospeso, per ora.

TORINO:
Rivediamo con piacere Sirigu in Italia, considerandolo un buon portiere sia a livello tecnico che per continuità di prestazioni. Buone doti di spinta ed allungo, si deve solo valutare il suo rientro sui campi, riprendendo il “ritmo partita” dopo qualche campionato passando da panchina a sporadiche comparsate.
Tifiamo per lui, anche se non più “in fasce”, potrebbe tornare a guadagnarsi la considerazione anche per le eventuali competizioni con la Nazionale.
Alle sue spalle, francamente vediamo “poca concorrenza” tra Ichazo e Savic.

UDINESE:
Sembra che quest’anno l’Udinese abbia puntato sull’ormai ex “baby prodigio”, come veniva dipinto, Scuffet.
Sapete quanto noi vogliamo distaccarci da tali valutazioni sempre molto estemporanee per darne, nei limiti del possibile e del nostro pensiero (comunque contestabile), una lettura più ampia.
Non sempre fluido nei movimenti, lo ritroviamo un po’ arrugginito, ma nel complesso tecnicamente simile a come lo ricordavamo: se lo concedete, una via di mezzo tra l’impostazione tipicamente giovanile, di spasmodico attacco palla, e quel poco di “adattamento” e modificazione di linee di tuffo che tutti i portieri giovani tendono a cambiare quando si affacciano nelle categorie superiori perché non più così valide come venivano loro decantate (ci siamo soffermati spesso su tali temi).
Non ci sorprenderemmo affatto se Bizzarri, seppure in parabola lievemente discendente dopo la grande stagione in quel di Verona sponda Chievo, scalzasse il posto al collega,.

HELLAS VERONA:
Nicolas, seppur non impressionando in Serie B lo scorso campionato, sembra aver mantenuto la titolarità. Anche per quello che riguarda questo portiere bisogna sicuramente valutarlo nel campionato della massima serie e perciò non possiamo ancora esprimere pareri a riguardo.
Possiamo dire che nelle prime uscite non ci è dispiaciuto dal punto di vista tecnico ma, come si suol dire, una rondine non fa primavera; anche per lui il giudizio è sospeso.
Alle sue spalle rientra in Italia il giovane Silvestri, dopo la parentesi in terra inglese. Incognita.

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