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Il METODO VOTIPORTIERISERIEA

11/03/2018

IL METODO

IL METODO DI VOTIPORTIERISERIEA In vendita il metodo del fondatore ed autore di questo sito, Stefano Cordoni, per gettare le basi di impostazione del tuffo del portiere di calcio Calzetti&a...
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La tecnica

17/06/2018

PORTIERI ALL’ATTACCO PALLA: VI RACCONTIAMO COME E’ ANDATA…

PORTIERI ALL’ATTACCO PALLA: VI RACCONTIAMO COME E’ ANDATA… Come voi che ci seguite sapete bene, la nostra visione è piuttosto diversa da quella che oggi viene definita...
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Varie

28/11/2018

ANCORA CON LA SCUOLA ITALIANA DEI PORTIERI?

ANCORA CON LA SCUOLA ITALIANA DEI PORTIERI? MA NON FATECI RIDERE… Avvertenze: la lettura di questo articolo prevede il tempo di almeno mezz’ora, se lo si legge superficialmente sen...
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Il commento

14/06/2018

VOTIPORTIERISERIEA CHIUDE (ABBIAMO FALLITO)

VOTIPORTIERISERIEA CHIUDE (O QUASI): ABBIAMO FALLITO! Ebbene sì, signori. Abbiamo fallito nel nostro intento. Otto anni fa c’era qualcosa che non ci tornava nell’impostaz...
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L'intervista

28/01/2014

FABRIZIO LORIERI

INTERVISTA  A FABRIZIO LORIERI, PREPARATORE DEI PORTIERI DEL SASSUOLO.  E’ con noi il preparatore dei portieri del Sassuolo, Fabrizio Forieri, che molti ricorderanno, tra le alt...
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Le vostre domande

21/01/2012

LE VOSTRE DOMANDE (18 risposte)

nr.18 risposte             Gli utenti che ci invieranno domande di interesse generale troveranno risposta in questa rubrica. 18) Ant...
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VALUTAZIONE DEI PORTIERI A FINE STAGIONE 2015/2016

VariePubblicato Domenica 22/05/2016

ATALANTA.

Sportiello ha concluso l’annata abbastanza bene. Non molto impegnato, tutto sommato senza grossi picchi verso l’alto né errori decisivi o clamorosi. Dal nostro punto di vista qualche miglioramento nell’impostazione del tuffo, mentre permane ancora quell’abitudine a spostarsi attraverso scivolamenti non troppo fluidi e non attraverso balzelli. Insomma, annata positiva che conferma la possibilità per questo portiere di poter rimanere tranquillamente in serie A. Non è, però, ancora avvenuta ancora quella crescita in termini di presenza, personalità e interventi che forse qualcuno si aspettava. Sarebbe interessante valutarne il rendimento in una squadra che si gioca qualcosa in più che una salvezza tranquilla.

(Metà anno) Sportiello si è confermato per ora portiere che sbaglia poco per poi ogni tanto “stampare” qualche buon intervento. Se ci consentite, abbiamo l’impressione che stia cambiando un po’ impostazione degli spostamenti e anche nei movimenti di fluidità nei tuffi: da quella prevalentemente rigida e con eccesso di spostamenti con scivolamenti o passi che abbiamo criticato in alcune occasioni a quella che noi riteniamo più ”attiva e reattiva” grazie a piccoli balzelli di assestamento e di spostamento per brevi distanze, che non siano recuperi di posizione . Questa impressione di graduale modifica delle impostazioni tecniche di un giovane portiere quando arriva in serie A ricalca quanto espresso in un editoriale di qualche tempo fa (chi lo ha perso, se vuole, può andare a vederlo nello “storico”)

(Inizio stagione) Sportiello l’anno scorso ha fatto abbastanza bene, ma – cosa più importante - non ha commesso grossi errori . L’Atalanta è rimasta nelle zone del fondo della classifica però tutto sommato mai in grosso pericolo, e questo può aver aiutato il giovane portiere a mantenere serenità. Di fatto è un portiere frutto del tipo di impostazione che viene insegnata negli ultimi anni nelle giovanili, e come abbiamo espresso più volte, ciò non ci entusiasma. Quest’anno dovrà riconfermarsi, e non è scontato che sia facile. Dietro di lui ci dovrebbe essere Bassi, proveniente dall’ Empoli ed il giovane Radunovic, portiere serbo classe 1996. A meno di sorprese la batteria dovrebbe rimanere invariata e in questo ordine.

 

BOLOGNA.

Mirante conclude un’ottima stagione a Bologna. Praticamente non fa errori e spesso ci mette lo zampino nei momenti importanti. Si conferma ancora una volta ottimo e affidabile portiere, tanto che probabilmente sarà presente agli Europei. Ben impostato, dà sempre impressione di grande tranquillità, questa, forse, la sua “forza” più spiccata.

(Metà anno) Mirante ha confermato quello che pensavamo. Ad inizio campionato ha limitato i danni quando il Bologna andava veramente male, poi nel proseguo è sempre stato puntuale negli interventi dando il suo importante apporto alla crescita del Bologna. Si è mantenuto ai livelli che conoscevamo: grande tranquillità in campo senza grosse sbavature e con qualche picco importante e decisivo.

(Inizio stagione) La squadra rossoblù, secondo noi, ha fatto la scelta giusta.
Mirante è un ottimo portiere sotto tutti i punti di vista, tecnico e caratteriale. Inoltre ha un’età che potrebbe garantirgli ancora parecchi anni di soddisfazione. Le incognite sono due: la prima è che dopo tanti anni si misurerà in una piazza diversa, e l’altra è verificare su quali zone della classifica stazionerà il Bologna. Noi comunque crediamo che farà bene.
Dietro Da Costa potrà subentrare in caso di necessità, ma senza creare troppe pressioni.
Il terzo dovrebbe essere il giovane Sarr, che ci dicono essere valido.


 CARPI.

Belec ha fatto una buonissima annata. Da esordiente in serie A ha convinto con prestazioni di livello e spesso decisive per la corsa del Carpi a rimanere in serie A. Impostato come piace a noi, sfrutta bene il suo fisico nella ricerca della palla in tuffo e nelle uscite in chiusura. Ha sbagliato poco e niente. Forse sinora non riconosciute pienamente le sue potenzialità.

(Metà anno) Brkic, portiere da noi stimato, non ha mai convinto nelle partite in cui ha giocato. Ha fatto qualche errore e in qualche occasione ha preso gol che hanno lasciato l’amaro in bocca. Il sostituto Benussi, seppur abbastanza ben navigato, ha convinto ancora meno. Nel primo risultato utile del Carpi era presente Vid Belec, il quale ha poi mantenuto il posto. Questo dimostra come ci voglia anche della fortuna anche nel calcio, al di là delle capacità.
Belec ci piace, è un portiere che in questa prima parte ha sbagliato poco e dal punto di vista tecnico adotta con facilità i gesti che noi riteniamo più efficaci nel volo, nella ricerca della palla e negli spostamenti: da seguire.


(Inizio stagione) Apprezziamo la scelta del Carpi: in prima battuta aveva acquistato Benussi, portiere comunque con esperienza anche se spesso relegato in panchina – e già era una scelta non disprezzabile - poi ha acquistato Brkic, secondo noi ottimo portiere. Sapete che ci siamo fatti l’idea che le squadre che mirano a salvarsi devono puntare su portieri esperti, e in questo caso la scelta è lungimirante sotto tutti i punto di vista.


 CHIEVO.

Confermiamo tutto quanto scritto in precedenza quanto scritto sotto. La riflessione può essere quella che i portieri navigati continuano a confermare di poter offrire un’ottima affidabilità, se il fisico li sorregge. Bizzarri sbaglia poco e ha fatto spesso interventi decisivi e a volte eccezionali.

(Metà anno) Bizzarri si è confermato oltre le nostre previsioni. Una prima parte di campionato importante, con pochissimi errori e veramente tanti interventi decisivi. Spesso un po’ “sporco” e non perfettamente coordinato nei movimenti, quando deve fare un contromovimento rapido ed inaspettato non sempre riesce a mantenere velocità e “pulizia” nel gesto. In realtà ogni tanto lo abbiamo visto eseguire buone parate anche in volo anche se si nota che non è un portiere che fa della “forza esplosiva” il suo “bagaglio” principale. Molto rapido in levagamba, tecnica con la quale ha effettuato interventi notevolmente validi.

(Inizio stagione) La scorsa stagione di Bizzarri è l’esemplificazione del livello non eccelso dei giovani portieri (bisognerà prima o poi domandarsi perché). Ci vengono in mente le parole di Fontana: “a un certo punto il livello era sceso e noi, buoni ma non eccelsi portieri anzianotti, improvvisamente ci siamo trovati ad essere tra i migliori”.
Esclusa la parentesi di Catania, da quando è in Italia praticamente è sempre stato in panchina, ma l’anno scorso ha scalzato Bardi prendendosi il ruolo da titolare ed effettivamente dando impressione di maggior solidità. Dietro di lui ci dovrebbe essere Seculin, che potrebbe anche avere qualche opportunità.


EMPOLI.

Squadra in acque tranquille e rendimento di Skorupsky abbastanza lineare. Forse nessun picco, né in alto né in basso. Tecnicamente rimane qualche perplessità su alcuni gesti. Ripetiamo, sembra possedere mezzi fisici non sfruttati come potrebbe; comunque un portiere “normale”, come ne sono passati molti nel nostro campionato. Si dovrà confermare comunque nei prossimi anni.


(Metà anno)In parte forse aiutato dalla buona fattura della squadra, Skorupsky non ha sfigurato in questa prima parte di campionato, sebbene non abbia forse mai eccelso.
Abbastanza ben impostato, talvolta tende a spingere con la gamba di spinta arretrata rispetto all’altra e per tale motivo finisce di pancia. Vediamo se l’Empoli lo confermerà dopo il mercato di riparazione, nonostante qualche “malumore” estemporaneo dei tifosi . Per noi sembra avere delle doti fisiche importanti ma forse non sfruttate, per ora, al massimo delle sue capacità.

 (Inizio stagione) Skorupski è una scommessa.
Tecnicamente da valutare e per la prima volta si trova sulle spalle la responsabilità da titolare. L’ambiente potrebbe essere quello giusto per giocare con buona tranquillità ma molto dipenderà dall’andamento stesso della squadra.
Alle spalle Pelagotti, non sembra offrire le necessarie garanzie in caso di occorrenza. L’Empoli potrebbe affacciarsi ancora sul mercato.


FIORENTINA.

L'altezza importante rende Tatarusanu un po’ dinoccolato negli spostamenti, però capace di interventi talvolta estremamente difficoltosi. Lo ritroviamo capace di esercitare spinte importanti nonostante , appunto la statura. Forse poco “personaggio” e quindi fa fatica a elevarsi rispetto la media. Per noi è valido e affidabile, seppure sembra sempre essere non pienamente apprezzato dai tifosi e dai giornalisti.


(Metà anno)Tatarusanu ha dimostrato quel che dicevamo: assimilabile a Neto, non ha fatto grossi errori e talvolta ha stampato parate pregevoli. Nonostante mugugni tra i tifosi noi riteniamo sia un portiere per ora abbastanza affidabile. Sepe non ha trovato spazio in campionato.

(inizio stagione) Tatarusanu nelle sue passate comparsate ci è sembrato tutto sommato analogo a Neto. Buon portiere anche dal punto di vista tecnico, promosso titolare con la partenza di Neto alla Juventus. La Fiorentina ha anche acquistato il giovane Sepe, che ha disputato una stagione senza picchi, ma neanche ombre ad Empoli.
Francamente non riusciamo a sbilanciarci su chi potrebbe partire titolare e sugli eventuali valori di entrambi i portieri. Siamo curiosi.

 

FROSINONE.

La squadra è retrocessa. Leali ha fatto quello che ha potuto e tutto sommato neanche male. In una squadra che retrocede però il portiere dovrebbe essere sempre nettamente tra i migliori invece, al contrario di Sorrentino o Belec, mediamente Leali, pur non essendo lui il problema del Frosinone, non ci è sembrato spiccare in modo evidente. Bisognerà vedere se avrà altre opportunità nella massima serie il prossimo anno.


(Metà anno) Discorso analogo all’anno scorso per Leali, che da due anni gioca in squadre che lottano pesantemente per non retrocedere: non fa grossi errori e compie diverse parate ma il tutto è vano a causa dei risultati negativi della squadra.
L’impressione è che alla fine, pur disputando campionati tutto sommato più che sufficienti, ciò non sia riconosciuto a causa della posizione della squadra in cui milita.
A nostro modo di vedere rimane, per ora, un “portiere medio” senza grosse lacune, né picchi evidenti, tecnicamente non sempre fluido nel movimento ma tutto sommato ben impostato. Non riusciamo a valutarlo appieno nella gestione delle “palle alte” che a quanto ci dicevano addetti ai lavori non sembrava eccellere.


 (Inizio stagione) Sapete come la pensiamo: il Frosinone è una squadra che dovrebbe lottare per non retrocedere.
Viene concessa un’altra chance a Leali: sappiamo quanto è difficile per un portiere giovane giocare sapendo che ogni errore può compromettere il cammino per la salvezza. Facciamo un bocca al lupo al giovane portiere ma non escludiamo che il Frosinone durante l’anno si riaffacci sul mercato, anche perché i colleghi sono Pigliacelli e Zappino, senza esperienza in massima serie.

 

GENOA.

Per Perin è stata un annata falcidiata da problemi fisici, per cui difficile da giudicare. Dopo il primo infortunio ha perso una certa fluidità di gesti che sembrava aver acquisito con continuità durante la stagione scorsa. In bocca al lupo e al prossimo anno. Lamanna, come secondo, è un buon portiere. Tecnicamente qualcosa da rivedere, ma tutto sommato non ci dispiace.


(Metà anno) Dopo l’infortunio Perin ci è sembrato leggermente “involuto”: lo abbiamo visto perdere quella sicurezza e quella gestualità che sembrava aver acquisito nel passato campionato e che gli avevano fatto fare un notevole salto di qualità anche riguardo puramente “l’impatto visivo”. Bisogna dire che comunque negli ultimi due mesi gli è anche “girata” non sempre bene e non è riuscito ad incidere sui risultati della squadra, tanto che il Genoa si trova a lottare per non retrocedere. Lo aspettiamo.

(inizio stagione) Perin ha avuto una grossa crescita, tecnica e di personalità. L’anno scorso ha sbagliato quasi nulla e finalmente risulta più composto e coordinato nei movimenti. Gli manca solo una grande squadra per esplodere. Dietro Lamanna ha dimostrato (rigori a parte) di essere un alternativa affidabile.
Relegato a terzo senza sorprese dovrebbe esserci il nuovo arrivo Ujkani.

 

INTER.

Il rendimento di Handanovic ha seguito quello della squadra, non risultando più troppo decisivo, ma comunque sempre affidabile. Poco altro da aggiungere a quello che abbiamo già detto. Portiere sempre di primo livello.

(Metà anno) Handanovic: se l’Inter è in testa lo deve anche ai suoi interventi. Ormai è un portiere che conosciamo in tutte le sue accezioni e che riteniamo estremamente valido sotto molti aspetti. L’unica arma a doppio taglio potrebbe essere “la sua testa” in quanto, soprattutto l’anno scorso, lo abbiamo visto incappare in qualche errore o in qualche atteggiamento “troppo passivo” che potevamo ricondurre ad una mancanza di motivazione. Quest’anno crediamo non possa accadere dato le acque importanti in cui naviga l’Inter.

(Inizio stagione) Handanovic : sempre ottimo portiere, il dubbio è che gli stimoli gli stiano venendo meno.
Se l’Inter non farà un campionato di vertice non scommettiamo sulla tenuta del suo rendimento, in quanto abbiano notato in più di un occasione prestazioni non sempre brillanti, soprattutto sotto l’aspetto della concentrazione. Può però contare sul fatto che non ha molta concorrenza in casa: Carrizo e Berni sulla carta non dovrebbero creare problemi.

 

JUVENTUS.

Buffon ha appena firmato per i prossimi due anni, sull’onda del bel successo della Juventus. Qualche dubbio sulla tenuta fisica (Zoff ha giocato di diritto fino a 41 anni, e tanto di cappello e grande stima, ma qualcuno di voi se lo ricorda quell’ultimo anno?) e sul morale. In una squadra che lo impegna così poco come la Juventus può arrivare al traguardo.
Nella seconda parte del finale di stagione ha spiccato per qualche partita di alto livello, ricordando, a tratti, un Buffon nettamente più giovane di quello a cui ci aveva abituato, “stampando” qualche intervento decisivo ed anche ben eseguito.

(Metà anno)Buffon si salva grazie alle sue caratteristiche di esperienza, intuizione e personalità. Sempre pochissimi o nulli interventi a partita, qualche buon intervento e qualche gol dove forse si può far meglio. La Juventus probabilmente sta iniziando a pensare al dopo Buffon, ma sarà comunque molto dura per chi lo sostituirà, in una squadra dove il portiere interviene poco e soprattutto con la sua ombra più che ingombrante…

(Inizio stagione) Finché regge, Buffon è un po’ come lo Zoff degli ultimi anni alla Juve: lavora d’esperienza, di personalità e tanta capacità di lettura delle situazioni. Ad oggi è’ ancora il migliore. Inoltre la Juve ha acquistato Neto che, come abbiamo già sottolineato, è un portiere tecnicamente discreto, senza eccessi, ma nella norma. Forse riuscirà a giocarsi qualche carta in più rispetto a Storari, solo per il fatto che l’età di Buffon avanza. Facciamo fatica però a pensare a Neto come portiere titolare della Juventus una volta che Buffon avrà smesso.


LAZIO.

Marchetti ci è sembrato sotto media negli ultimi anni. Qualche limite dal punto di vista tecnico – secondo il nostro modo di vedere - di cui abbiamo già parlato, col passare dell’età porta a maggior difficoltà di coordinazione nel rialzarsi o nella presa e qualche volta ciò è costato. Anche la ricerca delle palle lontano dal corpo non ci sembra ideale (spesso Marchetti si appoggia e non spinge compiutamente).
Abbiamo perplessità anche riguardo gli spostamenti e le posture, dove in più di un occasioni non ci sono sembrate migliori o le più rapide. Ci spiace dirlo, ma per ora risulta uno dei meno affidabili tra tutti, senza voler in alcun modo giudicare così il lavoro del preparatore dei portieri biancoazzurri, ci mancherebbe!
Speriamo e gli auguriamo di ritrovarsi.

(Metà anno) Marchetti in questo primo scorcio d’anno non ha inciso in positivo sul percorso della Lazio: spesso scomposto, l’impressione è quella descritta ad inizio anno.
Potrebbe tornare in pista il portiere albanese Berisha che, rispetto il Marchetti di questa prima parte dell’anno, ci sembra anche più composto nei movimenti e di conseguenza più affidabile.

(Inizio stagione) Marchetti è portiere consolidato, seppur tecnicamente spesso scomposto. Dovrebbe garantire la solita tenuta, anche se il punto di maggior picco della propria carriera riteniamo sia stato già raggiunto.
Abbastanza spesso frenato da qualche infortunio di troppo, anche quest’anno Berisha potrebbe racimolare più di qualche gettone importante.

 

MILAN.

Un grande anno per Donnarumma, considerata la giovane età. Qualche piccolo errore che ha portato ad alcune critche ma da un ragazzo della sua età è da folli aspettarsi venti partite senza alcuna sbavatura. Spinta a doppio impulso (sulla quale noi, oltre ad Abbiati, abbiamo qualche dubbio) ma grande capacità di volo e allungamento. Bravo anche con i piedi (si è adeguato alla serie A) e sulle palle alte. Nulla da dire, crediamo che si confermerà. Finalmente un “tipo” di portiere che era mancato negli ultimi anni e che potrebbe far innamorare le nuove generazioni.
Per la Nazionale c’è tempo.


(Metà anno) A sorpresa Donnarumma titolare. Dopo un paio di partite di assestamento si sta confermando scelta assolutamente valida, aiutato anche – cosa da non sottovalutare - dal buon momento del Milan. L’impostazione tecnica è come piace a noi: nonostante l’altezza è in grado di effettuare buone parate “in volo” sfruttando appieno le catene muscolari della schiena e la “forza esplosiva” degli arti inferiori per coprire specchio. Finalmente vediamo un portiere che potrebbe fare innamorare le “platee” dei nuovi aspiranti portieri (quanto c’è bisogno di un portiere “personaggio!”), sia per la giovane età che per l’impatto visivo efficace e spettacolare della parata stessa. Lo seguiamo con curiosità.
Ci dispiace per Diego Lopez, il quale al primo scricchiolio è stato messo – anche ingiustamente – sotto graticola. Come sempre è più facile dare la colpa al portiere che non all’organizzazione della squadra…

Diego Lopez garantisce ampiamente il Milan, sempre molto affidabile e continuo. Un Top.
Dietro Abbiati, centellinato, è qualcosa in più di un valido secondo. Come terzo sembra esserci il giovanissimo Donnarumma. E Agazzi?

 

NAPOLI.

Nel 2016 quasi non ricordiamo una parata decisiva. Qualche gol di cui magari è incolpevole ma di cui però non sembra impeccabile o non fa, forse la scelta migliore. Confermiamo quanto sotto. Il Napoli è bene che comunque se lo tenga stretto.

(Metà stagione) Reina signor portiere. Mai troppo impegnato, il migliore in serie A in quanto a gestione coni piedi e con le mani in ripartenza. In porta rimane portiere molto valido e tecnicamente corretto, tralasciando qualche situazione di 1vs1 dove tende ad utilizzare spesso la “croce iberica”.

(Inizio stagione) Nel sentire comune, sui giornali e tra gli addetti ai lavori ormai prevale il pensiero generale che un portiere più o meno valga l’altro per cui è meglio spendere su un attaccante che su un portiere.
La storia del Napoli insegna invece come le cose non stiano affatto così. L’anno scorso si è puntato su Rafael e poi su Andujar, entrambi portieri nel giro delle rispettive nazionali per cui teoricamente al top. Oggi il Napoli torna su Reina che tanto bene fece un paio di anni fa. Crediamo che confermerà quanto di buono ha dimostrato di saper fare.
il nuovo acquisto Gabriel, non dovrebbe creare grattacapi allo spagnolo. Ora da vedere chi rimarrà tra Rafael e Andujar. Entrambi ci sembra eccessivo.

 

PALERMO.

Continuità di rendimento e solita grinta per Sorrentino. Ecco un portiere per le piazze calde che mantiene la tensione giusta fino in fondo. Ogni tanto grandi parate e una tecnica, sui voli e su altri gesti, che sembra migliorata negli anni. Come il vino, invecchiando progredisce: forse la sua stagione migliore di sempre!

(Metà anno) Il solito Sorrentino: cattivo, concentrato e anche con qualche bell’intervento in volo che non gli è consueto. In piazze calde resta una sicurezza.

(Inizio stagione) Sorrentino è il solito leader fuori e dentro il campo. Tecnicamente appare migliorato anche sulla tecnica del tuffo in volo, ciò che dimostra come si possa non smettere mai di migliorarsi. Grande personalità e grinta, garantisce affidabilità e costanza. Il giovane Colombi, sebbene in serie B fosse uno di quelli che ci piacevano maggiormente, non sembra poter creare problemi. Saremmo curiosi comunque di vederlo all’opera.

 

ROMA.

Sczcezsny risulta essere un  buon portiere, talvolta non pulitissimo nei gesti, con abuso di croce iberica anche in situazioni a porta “spalancata”. Però complessivamente ha fatto la sua parte. Avevamo scritto che forse non era entrato nel cuore dei tifosi, sembra che la Roma si stia guardando intorno. Vedremo.
Postilla: è bello vedere De Sanctis essere sempre e comunque assieme ai compagni che esultano dopo un gol, sicuramente, e non solo per questo,  nello spogliatoio è “pedina importante” anche il portiere abruzzese.
 

 (Metà anno)Sczcezsny si è dimostrato buon portiere. Abbiamo segnalato coma abusi delle uscite a croce in situazioni francamente non adatte ma per il resto può essere considerato una buona scelta. Costante nel rendimento: anche lui subito criticato ai primi risultati negativi della squadra pur mantenendo invariato il suo rendimento, come se per tifosi e giornalisti il problema sia sempre il portiere. Per ora forse non è ancora entrato nel cuore dei tifosi.


 (Inizio stagione) La dirigenza giallorossa continua a puntare, dopo la parentesi De Sanctis, su portieri stranieri e non sempre (per non dire quasi mai) questa scelta è sembrata azzeccata. Ora il nuovo acquisto Szczesny ci pare francamente più “in palla” rispetto ai vari Doni, Julio Sergio, Goycochea e Stekelemburg, ma le incognite sono comunque dietro l’angolo sotto tutti i punti di vista.
De Sanctis ultimamente non sembra essere troppo nelle grazie della tifoseria sebbene noi non evidenziamo un annata da poter giustificare questi malumori. Il portiere abruzzese, sebbene sia incappato in qualche errore (e chi non ne fa?!) ha comunque mantenuto costante ed affidabile il rendimento in quelli che sono i suoi standard. Non escludiamo il fatto di rivederlo tra i pali.

 

SAMPDORIA:

Di solito verso la fine del campionato Viviano tende a calare un po’ di tensione. Quest’anno non è stato così. Ogni tanto stampa parate importanti , ma allo stesso tempo , ogni tanto ha atteggiamenti che non sono da portiere. Una buona annata complessivamente. Sulle palle lontano spinge sempre incrociando e si trova spesso sulla gamba opposta. Non ci sembra un caso...

(Metà anno) Sornione e apparentemente indolente come sempre, Viviano fa il suo onesto campionato. A volte goffo da vedere non completando appieno qualche intervento, rendimento “normale”. Se la Sampdoria lotterà per non retrocedere dovrà dare qualcosa in più.

(inizio stagione) Viviano, in naftalina da un paio di anni, ha saputo riconquistarsi il posto da titolare senza tante discussioni, aiutato anche dal fatto che la difesa della Sampdoria difficilmente lo abbia costretto a prestazioni continue.
Puggioni potrebbe affacciarsi in qualche occasione, mentre Brignoli per ora non sembra potere avere grandipossibilità sebbene sia, a nostro modo di vedere, da tenere sott’occhio.

 

SASSUOLO.

Grande rendimento, costante, con personalità, per Consigli. Gli errori evidenti che ricordiamo sono stati due, entrambi nella gestione podalica. Questo non vuole assolutamente dire che il portiere non sia affidabile in questo senso.
Ne confermiamo la stima e l'alta affidabilità e sicurezza. Portiere di livello, ma forse poco “sponsorizzato”.


(Meta anno) Consigli sempre bel portiere. Lo conosciamo e ne confermiamo la validità.

(Inizio stagione) Per Consigli l’anno scorso ennesima ottima annata. Portiere che ormai conosciamo bene, che dovrebbe offrire più che sicure garanzie. Dietro, nelle amichevoli di agosto, abbiamo rivisto con piacere anche Pegolo dopo l’infortunio. Vedremo se gli verrà data qualche possibilità.

 

TORINO.

Per Padelli alcuni errori di troppo quest’anno. A dir la verità li ha sempre fatti, solo non così numerosi, conditi da qualche gol nel quale lascia l'amaro in bocca, pur non avendo colpe particolari. A volte sulla graticola, questo non ha certo aiutato. Confermiamo quanto detto nel commento precedente: sembra poter dare qualcosa in più, ma senza esprimere quella sicurezza necessaria a fargli fare il salto di qualità per affermarsi come portiere affidabile.
Bisognerà vedere se il Torino lo confermerà il prossimo anno.

(Metà anno) Padelli ha fatto qualche errore di troppo, forse per il fatto che percepisce di non essere mai riuscito ad entrare del tutto nelle grazie di tifosi e giornalisti ( ma è una nostra speculazione). Però Ventura sembra gli conceda tutta la fiducia e la stima necessaria, e questo è molto importante per un portiere.
Tecnicamente confermiamo quello che abbiamo già sostenuto ad inizio anno e ribadiamo il concetto: gli manca qualcosa per dare l’impressione di essere un portiere solido e costante.

(Inizio stagione) Complimenti al Torino che ha continuato a puntare su Padelli. Lo ricordano tutti per un clamoroso autogol su passaggio indietro ma invitiamo gli addetti a non farsi influenzare dai titoloni dei giornali perchè con i piedi è portiere assolutamente valido. Tecnicamente ben impostato, ancora gli manca un pochettino per diventare qualcosa di più di un buon portiere. Ichazo non ci sembra in grado, ora, di creare grossi problemi.

 

UDINESE.

Alla fine annata non a livello dell’anno scorso per Karnezis. Più che di errori parliamo di mancanza di una costanza sopra la media in termini di parate decisive. Forse è un anno un po’ così. Portiere che reputiamo valido e ben impostato, sebbene quest'anno non sempre pulito nei movimenti come ci aveva abituato la stagione scorsa.

(Metà anno) Annata, per ora, senza ombre ne luci per Karnezis: non è riuscito a compiere parate decisive ai fini del risultato. Para quello che deve e di errori evidenti non ne ricordiamo, rimane tutto sommato portiere valido e ben impostato, ma in questo scorcio d’anno non decisivo in termini di parate determinanti come ci aveva abituato.

(inizio stagione) Karnezis è un portiere che forse non molti hanno valutato bene per quello che realmente è. Bravo in tutto, è in grado di volare come di uscire senza paura a valanga. E per di più sbaglia pochissimo. Trai i più validi della serie A, forse gli manca una grande prestazione contro una squadra come Milan o Juventus per essere finalmente apprezzato per quello che ha dimostrato (oggi, ahinoi, funziona così…). Dietro non dovrebbero esserci sorprese, anche dopo la partenza di Scuffet.

 

VERONA.ù

Alla fine il Verona ha deciso di puntare su Gollini. Alcune sbavature e una qualche difficoltà negli spostamenti e nella coordinazione complessiva. Qualche buona parata in una squadra ultima in classifica ma mai una prestazione assolutamente eccellente. Probabilmente questa scelta è stata dettata dall’effetto Donnarumm o anche dalla volontà di confermare lo stesso Gollini in B, ma forse con un portiere più esperto e navigato, chissà…..
Alcuni parlano di “rivelazione” del campionato, a noi, con tutto il rispetto per i pareri e per lo stesso portiere, non ci sembra… Il tempo è comunque dalla sua. Gli auguriamo il meglio!

 (Metà anno)I nostri dubbi su Rafael sono stati confermati. Travolto anche dai pessimi risultati della squadra, cede il posto a Gollini, il quale a dire la verità non ci ha mai convinto. La fiducia di allenatore e squadra per lui sarà fondamentale per acquisire quella sicurezza e autostima necessaria a far bene. Certo che diventare titolare di una squadra già “segnata” non aiuta. Voci parlano di “porte girevoli” in quel di Verona.

(inizio stagione) Rafael, dopo il primo ottimo anno in serie A, ci sembra si sia assestato su livelli un pochino più bassi, addirittura l’anno scorso ha fatto staffetta con il collega Benussi, che raramente aveva calcato continuativamente i campi della serie A.
Qualche dubbio sulla sua tenuta per il prossimo campionato ce l’abbiamo anche se Gollini, per ora non ci sembra in grado di scalzare il brasiliano.

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