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Il METODO VOTIPORTIERISERIEA

11/03/2018

IL METODO

IL METODO DI VOTIPORTIERISERIEA In vendita il metodo del fondatore ed autore di questo sito, Stefano Cordoni, per gettare le basi di impostazione del tuffo del portiere di calcio Calzetti&a...
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La tecnica

17/06/2018

PORTIERI ALL’ATTACCO PALLA: VI RACCONTIAMO COME E’ ANDATA…

PORTIERI ALL’ATTACCO PALLA: VI RACCONTIAMO COME E’ ANDATA… Come voi che ci seguite sapete bene, la nostra visione è piuttosto diversa da quella che oggi viene definita...
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Varie

28/11/2018

ANCORA CON LA SCUOLA ITALIANA DEI PORTIERI?

ANCORA CON LA SCUOLA ITALIANA DEI PORTIERI? MA NON FATECI RIDERE… Avvertenze: la lettura di questo articolo prevede il tempo di almeno mezz’ora, se lo si legge superficialmente sen...
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Il commento

14/06/2018

VOTIPORTIERISERIEA CHIUDE (ABBIAMO FALLITO)

VOTIPORTIERISERIEA CHIUDE (O QUASI): ABBIAMO FALLITO! Ebbene sì, signori. Abbiamo fallito nel nostro intento. Otto anni fa c’era qualcosa che non ci tornava nell’impostaz...
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L'intervista

28/01/2014

FABRIZIO LORIERI

INTERVISTA  A FABRIZIO LORIERI, PREPARATORE DEI PORTIERI DEL SASSUOLO.  E’ con noi il preparatore dei portieri del Sassuolo, Fabrizio Forieri, che molti ricorderanno, tra le alt...
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Le vostre domande

21/01/2012

LE VOSTRE DOMANDE (18 risposte)

nr.18 risposte             Gli utenti che ci invieranno domande di interesse generale troveranno risposta in questa rubrica. 18) Ant...
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VALUTIAMO I PORTIERI A FINE ANNO 2014

VariePubblicato Giovedì 12/06/2014

VALUTIAMO I PORTIERI A FINE ANNO

Un altro anno è andato. Ormai conosciamo benissimo buona parte dei portieri, ma qualcun altro si è affacciato alla ribalta della serie A. Vediamo di fare un sunto dell’annata, sulla base del nostro modo di vedere il ruolo del portiere. Dopo aver scritto i commenti, ci siamo divertiti ad accostare le nostre aspettative ad inizio anno con i commenti espressi a dicembre, e ci è sembrata una cosa interessante. Abbiamo inserito i commenti partendo da quello di fine stagione, sotto quello di metà anno e poi le aspettative all’inizio del campionato. Buona lettura e buon divertimento.

ABBIATI

ABBIATI: Come ogni anno sempre un po’ in discussione. Fisicamente pesante e soggetto agli infortuni per cui i suoi colleghi hanno sempre un po’ di spazio per farsi notare. Si è provato a far esordire Gabriel, si è tornati ad Amelia, ma alla fine quello che resta è sempre lui. Portiere forse con più anni di quelli  che ha dal punto di vista fisico, rimane comunque affidabile sia a livello tecnico e mentale. A livello internazionale fa sempre valere la sua tranquillità ed esperienza. E ti pare poco…

ABBIATI: Quest’anno ha avuto una partenza tra alti e bassi anche per qualche problema fisico di troppo. Nella seconda parte del girone di andata il rendimento è risultato abbastanza costante e con qualche picco. Di tutti i portieri rossoneri è comunque ancora il più affidabile. GABRIEL ha accumulato qualche presenza, senza mai convincere. Tecnica puramente sudamericana impostato inoltre nell’attacco alla palla: va in difficoltà sui tiri a giro o alti dove vi è bisogno di un inarcamento in allungo ad una sola mano e verso l’alto. Dietro, AMELIA relegato a terzo portiere..

ABBIATI: come abbiamo ripetuto spesso, portiere da grande squadra. In questo caso anche per lui discorso simile a Buffon: probabilmente dal punto di vista fisico ha più anni di quelli reali: comincia ad essere un po’ macchinoso. Vedremo se terrà per tutto l’anno. Dietro, AMELIA non ha mai convinto quando ha avuto occasione di giocare. Si parla bene di GABRIEL, vedremo se gli verrà concessa qualche chanche.

AGAZZI

AGAZZI: Ha vissuto quanto già provato da Marchetti. Dopo un inizio di stagione senza grossi picchi rimane fermo alcuni mesi poi finisce al Chievo soffiando il posto a Puggioni, che tutto sommato non stava facendo male. Le prime partite non sono brillantissime poi prosegue senza grossi errori ma neanche senza grossi acuti. Sappiamo che è sempre più complicato giocare in una squadra che lotta per la salvezza. Riteniamo però che nei mesi in cui non ha avuto la pressione della partita abbia lavorato bene tecnicamente sui tuffi a mezz’altezza (si veda a questo proposito l’intervista a Lorieri sulla possibilità di curare certi gesti quando non si ha l’assillo della domenica). Lo abbiamo visto volare e staccare in maniera più fluida e più situazioni rispetto quanto in precedenza avesse fatto.  La stagione prossima vestirà una maglia importante come quella del Milan: è la sua grande occasione, siamo curiosi.

AGAZZI: Messo fuori rosa da Cellino per problemi legati all’ingaggio, aspetta la sua grande occasione per l'anno prossimo. All’inizio era partito come ce lo ricordavamo, senza cambiamenti importanti, ma senza neanche crescere in maniera significativa campionato dopo campionato. AVRAMOV, l’eterno secondo, ha la possibilità di farsi più di metà campionato da titolare. Discreto a livello tecnico, quest'ultimo ci sembra essere in grado di sfruttare e di eseguire discrete parate in volo, sfruttando al massimo la forza esplosiva. Vediamo se si confermerà.

AGAZZI: buona continuità nel tempo (nell’ultimo anno meno bene dell’anno precedente), ma – nostro parere – non ci sembra avere grandi margini di miglioramento. Forse anche sopravvalutato, comunque nella media dei portieri di serie A. Tecnicamente in difficoltà sui voli e sugli allunghi, bravo nelle uscite a valanga (anche se rispetto i primi tempi ne fa molto meno) e sugli interventi in rapidità. AVRAMOV, l’eterno secondo, non dovrebbe creargli problemi.

ANDUJAR

ANDUJAR: portiere quale è sempre stato; moderno nel gioco e nella gestione dell’area, bravo con i piedi ma con qualche limite in porta, a causa dell’impostazione tecnica dei tuffi. In una squadra che ha iniziato presto ad avere dei  problemi è pian piano calato di rendimento fino anche ad alcune contestazioni dei tifosi. Come dicevamo, portiere cosiddetto moderno, ma quando in palio conta qualcosa forse è richiesto qualcosa in più.

ANDUJAR: oggettivamente portiere valido, pur senza acuti. Tecnicamente non ci piace. Sbaglia poco e in grado di giocare ‘alto’, gestisce molto bene la propria area di rigore Come la maggior parte dei portieri, non vola e abusa della parata in ginocchio a tu per tu. FRISON all’occorrenza è affidabile.

AVRAMOV

AVRAMOV: fa parte di quella schiera di portieri promossa da secondo portiere a primo per una serie di circostanze (o forse perché le alternative non sono poi eccelse?). Come tutti i portieri che giocano poco, ci ha messo un po’ a registrarsi poi pian piano è cresciuto ed è diventato un portiere nella media. Tecnicamente abbastanza ben impostato, e questo secondo noi lo aiuta.

BARDI

BARDI: ha giocato in una squadra retrocessa ma, pur con qualche errore, non gli sono state addossate colpe particolari (in squadre che si giocano la permanenza in serie A si fa presto ad essere contestati e lasciarsi trascinare giù…), segno che tutto sommato ha fatto bene. Tecnicamente alterna qualche intervento che ci piace a qualcun altro che non ci convince. Bravo e agile sui palloni sopra la testa, meno su quelli alti e laterali. Comunque una buona annata e sicuramente tanta esperienza in più per lui quest’anno.

BARDI: Parte forte. Inanella una serie di partite dove effettua qualche intervento fondamentale e anche tecnicamente valido, soprattutto per quello che riguarda le conclusioni sopra la testa in esplosività ha fatto vedere buone cose. Da rivedere sui tuffi in allungo laterale, nei quali non sembra sfruttare al massimo l’esplosività che ha dimostrato di avere. Verso la fine del girone d’andata incappa in qualche errore. Una costante è il fatto che gli capiti spesso di non puntare il piede di spinta, ma di effettuare il leva-gamba anche quando la situazione permetterebbe di spingere per intervenire in modo efficace. Qualche gol l’ha preso in questo modo. Dietro ANANIA non ha mai avuto occasione di giocare,

 BARDI: dovrebbe partire lui come titolare per il ritorno in A della squadra che lo plasmò. Titolare in Under 21 ha fatto bene in B con il Novara, anche se esprimiamo qualche perplessità dal punto di vista rigorosamente tecnico. Da valutare. Il secondo sarà DE LUCIA, che ha trascorsi in serie A, e potrebbe subentrare in qualche occasione. A dir la verità non  ci ha mai entusiasmato.

BERISHA

BERISHA: preferito a Marchetti, probabilmente anche per valutazioni al di fuori del campo di gioco. Dinoccolato, spesso con coordinazione da migliorare e controllo del corpo non sempre buono, tecnicamente non ci convince affatto. Non sembra poter mantenere con sicurezza la maglia del titolare se il prossimo anno la Lazio si gioca qualcosa di più…

BRKIC

BRKIC: annata sfortunata. Qualche imprecisione e sbavatura, anche se non proprio errori clamorosi, che però evidentemente ne hanno intaccato la tranquillità. Anche la poca continuità data dagli infortuni può avere inciso, fatto sta che si è trovato  il ragazzino di 17 anni a soffiargli il posto. Se qualche squadra il prossimo anno è interessata a un portiere affidabile, secondo noi lui è il portiere giusto.

BRKIC: Si conferma portiere affidabile, buona tecnica in volo. Prima parte di stagione dopo essere rientrato dall’infortunio, la svolge mantenendo un rendimento costante. All’inizio è stato sostituito da KELAVA, che dopo le prime apparizioni non convincenti, anche sotto il piano tecnico, ha migliorato il rendimento e anche l’impostazione. Grande padronanza dell’area di rigore è caratteristica fondamentale di Brkic.

BRKIC: ottimo portiere, bravo in porta, in grado di volare con disinvoltura e molto bravo anche in mezzo all’area  (uno dei migliori della serie A nelle uscite alte). Si confermerà anche quest’anno. BENUSSI è un buon secondo. L’Udinese è in buone mani.

BUFFON

BUFFON: che dire? All’inizio dell’anno era stato criticato, si è ripreso perfettamente. Ormai gioca di posizione, è diventato essenziale; non si tuffa se non strettamente necessario ma esprime una tranquillità impressionante in ogni situazione. STORARI ha giocato pochissimo ma quando è entrato dimostra di non essere affatto arrugginito.

BUFFON: Rendimento abbastanza costante per il portiere della Nazionale. Non grossi interventi ma nemmeno errori clamorosi. Solito atteggiamento mantenuto da qualche anno a questa parte: rischia il meno possibile e lavora tutto di “posizione”. Tecnica in alcuni casi da rivedere, con qualche parata approssimativa. Dietro di lui STORARI mai sceso in campo in campionato.

BUFFON: è ancora indiscutibile e di gran lunga una spanna sopra gli altri? Al di là della valutazione dal punto di visto tecnico, abbiamo anche qualche dubbio sulla sua integrità fisica (in particolare la schiena). Vedremo se riuscirà a mantenere la consueta continuità anche quest’anno: qualche piccolo cedimento si è intravisto già l’anno scorso.
Dietro di lui STORARI è una garanzia: ha abbandonato i fasti da scalmanato che “esprimeva” a Messina. Portiere validissimo, sarebbe titolare inamovibile nel 75% delle squadre che sono in serie A quest’anno.

CONSIGLI

CONSIGLI: un buon girone di andata, e un girone di ritorno “normale”. Rimane uno dei portieri più affidabili della serie A. Tecnicamente pulito, ma non eccelso, talvolta corre e si trova a spingere sulla gamba sbagliata.

CONSIGLI: Rendimento abbastanza costante, senza picchi, ma nessun errore clamoroso. Portiere tecnicamente valido nelle parate vicine al corpo. Leggermente imborghesito sui palloni in spinta o in volo. Non sfrutta appieno le capacità che ha fatto vedere in determinate situazioni anche negli anni passati. POLITO e company non dovrebbero infastidirlo.

CONSIGLI: l’Atalanta è l’esempio di come dovrebbero lavorare i settori giovanili. La metà dell’attuale rosa è stata cresciuta in casa. Consigli è uno di quelli. Ottimo portiere, l’anno scorso fece la prima metà benissimo e la seconda normale. Tecnicamente valido, sbaglia poco. Dietro di lui, a meno di infortuni, gli altri portieri rimarranno a guardare.

CURCI

CURCI: annata positiva per quello che riguarda gli infortuni, ma l’inizio è disastroso. Pian piano si stabilizza e soprattutto nella seconda parte di stagione effettua partite di livello, ma che non portano quasi mai punti pesanti. Tecnicamente discreto, non sembra essere esplosivo come invece servirebbe in determinate situazioni. I punti persi ad inizio stagione a causa dei suoi errori influiscono notevolmente sul campionato del Bologna e in qualche occasione di troppo si è fatto trovare impreparato. Non rimarrà a Bologna, probabilmente si dovrà accontentare di partire in panchina in qualche piazza. N.b. sarà stato il cambio di preparatore dei portieri, ma verso la fine ha smesso di pestare prima dei tiri…

CURCI: portiere come già detto tecnicamente valido, sebbene non sfrutti al massimo l’esplosività di gambe, che più di una volta risultano un po’ pesanti. Prima parte di campionato divisa tra errori grossolani e partite molto buone. Decisamente altalenante, oltre a cercare di mantenere il posto da titolare deve dare più continuità di prestazione. Ultimamente lo abbiamo notato “pestare” in fase di attesa, e questo, a nostro modo di vedere, non lo aiuterà. STOJANOVIC sembra godere di buona stima dalla stampa e da qualcuno nello staff rossoblu, ma forse non quella di Pioli, che comunque sin dall'inizio dell'anno aveva puntato su Curci.
 

CURCI: tecnicamente è un portiere valido e dopo i primi mesi passati più in infermeria che sul campo, ha trovato continuità di gioco e di prestazioni. E’ un portiere che non ci dispiace affatto e comunque si è visto fin da subito che dal momento che è entrato in campo il Bologna ha rischiato meno in fase difensiva, e ha trovato una quadratura migliore. Non sarà tutto merito suo, ma comunque fin da subito si è ben comportato, meritandosi la riconferma anche quest’ anno dal tecnico Pioli. L’unica incognita è se riuscirà a mantenere una buona forma fisica per l’intera stagione. Sembra che il secondo sia diventato il giovane STOJANOVIC, che francamente non ci impressiona poi molto. Per AGLIARDI c’è aria pesante. 

DA COSTA

 

DA COSTA: un altro portiere che si è trovato a fare da titolare. Esplosivo (ma secondo noi esplosività non sfruttata come potrebbe), ha fatto qualche errore. Non ci fa impazzire tecnicamente, ma ha dimostrato che può stare in serie A anche lui. Secondo noi difficile che venga confermato titolare.

DA COSTA: Tra alti e bassi portiere che non sembra eccellere in nessuna particolare caratteristica. Campionato nel quale naviga a vista, seguendo l'umore della squadra.

DA COSTA: Delio Rossi sembra averlo promosso titolare dopo la partenza di Romero e scacciate le ombre di presunti nuovi arrivi (si parlava di Pegolo). Tecnicamente abbiamo perplessità, a livello di continuità e prestazioni sembra essere un portiere normale. Diciamo che sicuramente la Sampdoria non è calata in questo ruolo, anzi, forse…

DE SANCTIS

DE SANCTIS: solito portiere che conosciamo bene. Tecnicamente criticabile, però sanguigno e sempre presente. Girone di andata quasi perfetto, poi in generale ricordiamo bene solo l’errore contro il Parma. Affidabile e costante nelle prestazioni, rispetto i precedenti portieri della Roma non c’è paragone: è nettamente più bravo ed efficace, anche se il periodo migliore è forse quello di un paio di anno fa.

DE SANCTIS: sette gol subiti sono davvero pochi, e merito di ciò è anche suo. Rendimento eccellente e continuo. Topica clamorosa contro il Parma, ma può capitare senza aver intaccato ciò che aveva fatto nelle giornate precedenti. Portiere sanguigno e dotato di grande carisma e personalità. Tecnicamente rimane discutibile, anche se sporadicamente ha effettuato discretamente qualche buon tuffo in spinta. Dietro di lui l’eterno secondo (o terzo) LOBONT, ormai di famiglia e senza grosse pretese.

DE SANCTIS: assolutamente discutibile tecnicamente, non lo è sul piano delle prestazioni e della grinta. La Roma dopo anni di scommesse – tutte perse - con portieri stranieri torna ad uno italiano. De Sanctis è affidabile, vedremo però nel nuovo contesto. Dietro di lui l’eterno secondo (o terzo) LOBONT, ormai di famiglia e senza grosse pretese.

FRISON

FRISON: ha avuto buone opportunità di giocare con qualche alto e basso, ma tutto sommato in linea con i vari Da Costa, Avramov, Berisha ecc. Rientrato Andujar si è accomodato in panchina per poi tornare a finire la stagione da titolare. Tecnicamente forse ha modificato il suo modo di parare rispetto le annate di Vicenza e Frosinone, avvicinandosi in alcuni gesti del tuffo al collega Andujar.

FRISON : Per ANDUJAR più ombre che luci in questa prima parte di campionato. Qualche errore di troppo gli costa il posto a favore dello scalpitante FRISON, che comunque risulta essere una copia, a livello di impostazione tecnica del portiere argentino. Va in difficoltà sui palloni alti in stacco, poiché impostato anch’egli in attacco del pallone e nella corsa per ridurre spazio. Ce lo ricordavamo migliore a Frosinone e Vicenza, dove l’impostazione era altra.

HANDANOVIC

HANDANOVIC: con una squadra sempre nell’occhio del ciclone, mantiene la sua affidabilità da portiere di grande squadra. Sempre molto bravo sulle parate estreme, sui voli e nelle uscite basse, a nostro modo potrebbe dare di più sulle palle alte (si rivedano i commenti alle ultime partite, e si osservino le immagini). Talvolta approssimativo sui palloni comodi, rimane assolutamente uno dei nostri migliori portieri.

HANDANOVIC: prima parte di campionato anche per lui abbastanza regolare senza grosse luci, ma nemmeno ombre. Unico errore clamoroso è quello con il Parma, ma può capitare. Il nostro giudizio rimane invariato: dal punto di vista tecnico è in grado di volare quando la situazione lo esige. In alcuni casi risulta approssimativo nell’intervento, non completando l’intero movimento di parata. CARRIZO è stato promosso senza grossi meriti a ruolo di secondo portiere a discapito di CASTELLAZZI che rientrava da un infortunio.

HANDANOVIC: tecnicamente bravo, è in grado di volare e raggiungere palloni alti e lontani così come rapido in porta e spesso perfetto nelle uscite a valanga. Qualche riserva sulle palle alte, dove non ha mai sfruttato come avrebbe potuto i suoi centimetri in altezza. Sono anni che l’Inter ha dei problemi in difesa e alla fine il portiere è spesso risucchiato dalle situazioni. Secondo noi la sua annata dipenderà molto da come sarà impostata la linea difensiva, perché nelle grandi squadre ci si mette un attimo ad essere nell’occhio del ciclone. CASTELLAZZI è un buon secondo. Affidabile e sicuro quanto basta.

MARCHETTI

MARCHETTI: altra annata in cui è stato accantonato, forse per motivi anche slegati dall’area tecnica. Qualche errore di troppo dato forse anche dalla saltuaria continuità e serenità mentale. Dopo l’esclusione il difficoltoso ritorno come titolare. Anche se di poche partite, dimostra quanto conti la continuità per il portiere dal punto di vista psicologico. Vedremo il prossimo anno che cosa farà.

MARCHETTI: Non ci ha entusiasmato molto a dire la verità. E’ partito con qualche buona prestazione, ma poi probabilmente è stato risucchiato dal periodo non molto soddisfacente dei biancoazzurri. Qualche gol di troppo preso sui calci piazzati in modo similare. Non è un portiere che ha del volo la sua caratteristica principale. Forza fisica non sfruttata a pieno delle sue potenzialità.Speriamo in un ritorno più presente.

MARCHETTI: ottimo portiere, continuo e capace di prestazioni ed interventi di estrema difficoltà. Tecnicamente abbiamo qualche riserva (sui rasoterra a volte non spinge ma si appoggia solamente sull’esterno della gamba, inoltre come molti portieri ha difficoltà sui voli). Farà bene anche quest’anno. BIZZARRI non lo impensierisce minimamente.

MIRANTE

MIRANTE: ancora una stagione brillante per il portiere di Donadoni: tecnicamente pulito ed efficace. Abbiamo più di una volta sottolineato la somiglianza a livello generale con l’ex portiere Marchegiani. Migliora anno che passa e anche quello appena concluso è stato macchiato da pochissime ombre. Portiere che meriterebbe un salto di qualità a livello di club, ma nessuna grande squadra sembra considerare questa opportunità.

MIRANTE: Giudizio invariato da inizio anno. Portiere poco sponsorizzato, ma in grado di mantenere costante il suo rendimento. Tecnicamente pulito e valido in quasi ogni situazione. Marchigiani ha detto che si rivede in lui e francamente non possiamo che dargli ragione. Nonno PAVARINI può ancora dire onestamente la sua in caso di necessità.

MIRANTE: come Consigli, ottimo portiere, abbastanza costante, bravo un po’ in tutto anche se forse senza “picchi” di eccellenza. E’ una sicurezza ma sarebbe interessante vederlo in una squadra più importante. Nonno PAVARINIpuò ancora dire onestamente la sua in caso di necessità.

NETO

NETO: quest’anno promosso titolare insieme a molti altri portieri. Dopo averne pagato inizialmente lo scotto, ha compiuto un campionato di medio livello. Altro portiere in media, senza peraltro grossi picchi di rendimento o possibilità di fare parate eccezionali . Bravo Montella a fargli percepire la fiducia da titolare indiscusso in ogni momento, anche in quelli un po’ più bui. Campionato che serve per esperienza e crescita personale.

NETO: Nato, secondo l’opinione dei media, sotto una cattiva stella, ha saputo scrollarsi di dosso le malelingue con prestazioni tutto sommato discrete dopo un inizio un po’ difficoltoso. Tecnicamente risulta, tutto sommato accettabile, sebbene alterni buoni movimenti ad altri un po’ casuali o dettati da non un eccessiva padronanza del proprio corpo, come ormai capita spesso di vedere compiere a tanti portieri. Da rivedere in situazioni di 1v1 dove effettua il movimento a “muro” con un ginocchio a terra e le braccia larghe lungo i fianchi. Vediamo se il mercato di gennaio gli porta una compagnia pesante.

NETO: Molti sostengono che alla Fiorentina manchi il portiere per essere definita una squadra “top”. Noi andiamo cauti nell’esprime giudizi sul ragazzo. Nelle occasioni che si è visto ha espresso un rendimento altalenante, ma Montella sembra puntare su di lui. Diamo fiducia perlomeno al tecnico viola.    

PADELLI

PADELLI: stesso discorso dei secondi portieri: qualche problema all’inizio poi piano piano crescita di rendimento e personalità. Forse cresciuto più di altri: buon portiere, diverso stilisticamente da quello di qualche anno fa, si vede il lavoro fatto da Zinetti dal punto di vista tecnico. Bravo, nonostante il fisico longilineo, a sfruttare al massimo la forza di gambe e la tecnica in volo. Più di una volta è risultato decisivo grazie a queste caratteristiche. Come desidera Ventura, disinvolto anche con i piedi. Riteniamo si sia conquistato i galloni da titolare.

PADELLI: “Nell’ultimo periodo lo avevamo visto migliorato tecnicamente ma chissà se in grado di reggere un intero campionato sulle spalle”. Avevamo iniziato con tale frase nelle aspettative per il campionato in corso. Padelli ci conferma di essere uno dei portieri tecnicamente validi in serie A, in grado di volare in situazioni consone sebbene sia di elevata statura. Deve mantenere continuità di prestazione e francamente a vedersi manca un po’ di solidità. Si è, per noi, guadagnato a pieni voti il posto da titolare. Qualche sbavatura, ma la prima parte di campionato risulta positiva. GOMIS e BERNI, per ora non sembrano impensierirlo.

PADELLI: subìta la mazzata della squalifica di Gillet, il Torino per ora si affida a Padelli. Nell’ultimo periodo lo avevamo visto migliorato tecnicamente ma chissà se in grado di reggere un intero campionato sulle spalle. Qualche dubbio ce lo abbiamo. Dietro c’è GOMIS, che era già nelle retrovie l’anno scorso. Il Torino sembra in effetti ancora alla ricerca di alternative.

PEGOLO

PEGOLO: portiere se vogliamo un po’ all’antica. Non gli piace molto allontanarsi dalla propria area piccola e avventurarsi nella zona fuori dall’area di rigore, dà il suo meglio vicino alla riga di porta. Su di lui facciamo una considerazione: insieme a Bardi – ma ancora meglio di lui - è l’unico portiere tra le squadre in predicato di andare in B a non essersi lasciato travolgere dalle situazioni negative, anzi anche quando il Sassuolo sembrava non avere alcuna speranza, ha avuto sempre un rendimento ben oltre la media, soprattutto nel girone di andata. Non ha compiuto grossi errori, è in grado di effettuare interventi esaltanti, che oggi si vedono raramente: è la sua forza, e non va sottovalutata. Portiere importante.

PEGOLO: Su POMINI non c'era fiducia già dall'inizio anno. Non gli si può dare un giudizio perché effettua poche presenze anche in una situazione di debacle per il Sassuolo. ROSATI parte male, in una situazione in cui la squadra non si è ancora abituata alla massima serie. Francamente ci aspettavamo un altro portiere, ma anche a lui non è stato dato il tempo sufficiente per stabilizzarsi così come pian piano ha fatto tutta la squadra. In sostanza se PEGOLO avesse giocato fin dalle prime partite forse avrebbe avuto qualche problema in più anche lui. Quando la squadra non è ancora coesa e cosciente al punto giusto della realtà nella quale si è calata, il portiere è il primo a pagare lo scotto. Comunque Pegolo conferma ciò che di buono aveva fatto vedere nelle stagioni precedenti: a destra, pur essendo in grado di spingere, non conclude il tuffo in volo, meglio a sinistra dove fa molto bene. Da rivedere, tra le altre, la parata tecnicamente ottima sul destro a giro di Rossi della Fiorentina. Rapido e reattivo nelle parate vicino al corpo.

PERIN

PERIN: dopo l’annata scorsa, certamente non esaltante (abbiamo talvolta osservato come in squadre che subiscono molti gol, il portiere dovrebbe essere spesso il migliore in campo, ma l’anno scorso non è stato così), gli è stata però data un’altra grande opportunità al contrario di altri, ed è stato bravo a sfruttarla al meglio. Inizio un po’ stentato poi graduale e costante miglioramento. Alla fine pochi errori e qualche buona partita. Tecnicamente rivedibile, talvolta si scoordina e finisce pancia all’aria, ma anche su questo fatto sembra essere in fase di evoluzione. La sua occasione se la gioca se finisce in una grande squadra, ma nel caso dovrà eliminare qualche sbavatura.

PERIN: Parte male, poi il Genoa riesce a trovare una quadratura e un equilibrio e anche lui ne giova. Tecnicamente discutibile in quanto risulta spesso un portiere “ibrido”: a parità di situazione effettua due movimenti differenti. Ciò significa che l’impostazione e la cognizione che ha Perin di se stesso e dei movimenti che effettua sembra lasciata al caso, o al “come viene, basta che si pari”. Non vogliamo di certo sminuire il lavori di Mister Spinelli, sia chiaro, l'impostazione di un portiere si comincia dai dieci anni. Continua in generale a non convincerci dal punto di vista tecnico. BIZZARRI è un buon secondo.

PERIN: che dire? Frey degli ultimi anni era praticamente incollato alla linea di porta. Il Genoa fa una grossa scommessa con Perin e - ma è solo il nostro parere - non è detto che la vinca. Perin tecnicamente appare assolutamente discutibile (si vedano i nostri commenti dell’anno scorso). Ma non è il fattore tecnico che ci lascia i maggiori dubbi: in una squadra che finisce ultima in classifica con valanghe di gol subiti come il Pescara dell’anno scorso, di solito il portiere risulta sempre il migliore in campo, dovendo fronteggiare decine di conclusioni avversarie, e quindi subendo gol ma comunque parando molto. Eppure l’anno scorso non è stato così. Quest’anno vedremo, ma molto dipenderà dall’andamento della squadra. Non ci stupiremo se a metà anno la dirigenza rossoblù andrà sul mercato. DONNARUMMA è praticamente un incognita anche se nelle rare volte che lo abbiamo visto ci ha fatto un impressione discreta.

PUGGIONI

PUGGIONI: portiere discreto, senza grossi picchi. Finché ha giocato ha mantenuto una buona continuità. Tecnicamente impostato  in attacco al pallone, non sfrutta appieno le capacità esplosive che in qualche occasione ha fatto vedere di possedere. Con l’arrivo di Agazzi viene riparcheggiato in panchina senza grossi demeriti, a nostro avviso. Si meritava l‘opportunità di giocare un intero campionato.

PUGGIONI: Portiere medio, impostazione classica moderna, senza picchi in volo, ma nemmeno eccessivo attacco del pallone anche se a volte questa caratteristica lo ha penalizzato. Qualche sporadico tuffo in volo ben eseguito, ma forse in qualche occasione potrebbe provare la presa invece di respingere il pallone. Comunque rendimento positivo. Il giovane SILVESTRI non sembra creargli problemi, cullato da SQUIZZI.

PUGGIONI: promosso l’anno scorso grazie alla partenza di Sorrentino. Ha fatto abbastanza bene, ma l’anno della conferma è il più difficile. Dalla sua ha che il Chievo solitamente staziona in zone tranquille della classifica e ciò può essere un vantaggio dal punto di vista psicologico. Tecnicamente impostato come quasi tutti: rapido sul breve e in difficoltà quando si tratta di allungarsi o volare. Vedremo. Dietro ha un giovane (SILVESTRI) e un quarantenne (SQUIZZI). Se bravo probabilmente il Chievo all’occorrenza potrebbe far esordire Silvestri che ha già un campionato da titolare a buon livello in serie B.

RAFAEL

RAFAEL : il portiere dell’Hellas si presenta molto bene alla sua prima stagione nel campionato della massima serie. Girone di andata molto positivo, dove salva in più di un occasione la banda di Mandorlini e porta punti alla causa gialloblù. Leggera flessione nella seconda parte dove non risulta più decisivo come in precedenza. Portiere che para, bravo sui palloni rapidi in leva-gamba, va in difficoltà sui tuffi lontani dal corpo dove l’impostazione non gli permette di allungarsi al massimo per sfruttare la spinta esplosiva che possiede. Annata comunque positiva.

RAFAEL: Portiere che comunque para e "c'è" sempre, ha più volte salvato l’Hellas in situazioni pericolose. Tecnica in parte da rivedere, ma dotato di un esplosività che potrebbe sfruttare al meglio, penalizzato da un impostazione in eccessivo attacco del pallone, che lo limita sui palloni in allungo. Come gran parte dei portieri odierni, molto bravo nelle parate in rapidità.

RAFAEL: non ci sembra male. Ha fatto molto bene in B guadagnandosi meritatamente la A. Ci stupisce di come i dirigenti lo abbiano messo in discussione (stando ai giornali) dicendo che al Verona servisse un portiere più esperto, di categoria. Giusto che abbia la sua opportunità in serie A.

REINA

REINA: uno dei migliori per prestazioni e tecnica nel nostro campionato. Esplosivo quando la situazione lo richiede, cerca il più delle volte la presa, peraltro ben eseguita. Ciò sottolinea il fatto di come questo gesto sia condizionato solo in parte da situazioni atmosferiche o di materiali dei palloni, ma che invece gran parte dipenda dall’atteggiamento mentale. La grande padronanza nel gioco di ripartenza sia con le mani che con i piedi aggiungono affidabilità ed efficacia al portiere spagnolo. Non ci piace l’atteggiamento in situazioni di 1vs1 dove assume la classica posizione di “uscita a croce”.

REINA: Eravamo prevenuti sul portiere spagnolo, ma siamo ben contenti che lo stesso ci abbia in parte smentito. Tecnicamente meglio di molti altri: è in grado di volare quando serve sebbene vada in leggera difficoltà sui tiri alti, nei quali non è sempre pulito nel tuffo, ma tutto sommato dotato di buona esplosività e coordinazione. Non condividiamo affatto il metodo che Reina utilizza in situazioni di 1vs1, con entrambe le ginocchia a terra, a discapito della classica uscita a contrasto. Come già detto da molti altri portieri, si cerca di tutelarsi perché gli arbitri fischiano o gli attaccanti cercano il rigore… tutelarsi però non vuol dire aumentare le probabilità di prendere gol! Non ha commesso errori evidenti Per il resto ci ha dato l’impressione di un portiere solido e sicuro.
RAFAEL sarà da valutare se avrà altre occasioni per giocare. COLOMBO fa la chioccia.

REINA: mah! Che rischio per il Napoli, con Reina, RAFAEL e COLOMBO! Il campionato italiano non è come quello inglese o delle altre nazioni. Portieri titolari nelle loro nazionali, in Italia si trovano a fare  i secondi o addirittura i terzi non scendendo mai in campo.Secondo noi, a Napoli, rimpiangeranno De Sanctis e non escludiamo che durante l’anno andranno alla ricerca di un nuovo portiere. Lo ammettiamo, siamo prevenuti.

SCUFFET

SCUFFET: astro nascente alla ribalta. Guidolin lo promuove titolare dopo gli infortuni di Brkic e Kelava e lui risponde presente. Il giovane, classe 1996, sembra, per lo meno a livello mentale, un predestinato. Tecnicamente non ci convince ancora: più di una volta le ricadute sono state “di pancia”, e l’impostazione di tuffo non fa sfruttargli al meglio l’allungo e la spinta. Vediamo se mister Di Iorio riuscirà a sgrezzarlo per fargli fare un ulteriore salto di qualità anche a livello tecnico. C’è da dire che la situazione ampiamente “tranquilla” della squadra friulana ha giocato a suo favore, non portando pressioni a livello di ricerca di punti importanti per raggiungere la salvezza o un posto in Europa. Si è comunque ben distinto per la maturità presentata.

SILVESTRI


SILVESTRI: giovane interessante. Dopo l’anno scorso passato nelle file del Padova in B, e la prima parte di stagione a Verona, sponda Chievo, riesce a ritagliarsi uno spazio nel finale di stagione. Portiere di prospettiva buona, soprattutto per le qualità tecniche in esplosività e in allungo. Sembra sfruttare appieno la spinta con buona tecnica. Vedremo il prossimo anno che lidi calpesterà.

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