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VALUTIAMO I PORTIERI A FINE ANNO 2016/17

VariePubblicato Giovedì 01/06/2017

VALUTIAMO I PORTIERI A FINE ANNO

Siamo arrivati alla fine di un’altra stagione che, perlomeno, ha dato indicazioni precise su una certa continuità di scelte. Le gerarchie sono state generalmente rispettate ed anche le squadre che lottavano per non retrocedere hanno mantenuto le loro scelte, segno che si aveva ben chiara la differenza fra un portiere e l’altro.
Solitamente cerchiamo di ragionare sulle situazioni e, per quanto possibile, non dare valutazioni generali ai portieri ma, in questo caso, dobbiamo necessariamente entrare un po’ di più nello specifico, per cui ci perdonerete per qualche giudizio non in linea col vostro pensiero.

Come consuetudine, manteniamo, in prima lettura, i commenti di metà anno. Buon divertimento.

ATALANTA.
Sportiello, causa probabilmente qualche divergenza di opinioni col proprio allenatore, ci ha rimesso il posto. Subentra Berisha che fa il suo abbastanza bene poi per un infortunio cede di nuovo il posto a Sportiello. Dal punto di vista tecnico non ci fa impazzire nessuno dei due, entrambi non troppo puliti e fluidi negli spostamenti e nei movimenti in generale, e con la forza reattivo-esplosiva che non è il loro forte. Complessivamente vige ancora il nostro “pensiero”, cioè che quando la squadra va bene il portiere non è un problema. E infatti discrete prestazioni per entrambi. Da qui a fine anno, se l’Atalanta continua così, avere l’uno o l’altro in porta cambierà poco.

Berisha.Gioca titolare quasi tutto il campionato: fa quello che ci si aspetta da lui, ovvero un campionato onesto in una squadra che va molto bene. Portiere senza particolari picchi, confermiamo quanto espresso a metà anno. Un paio di partite le ha fatte anche Gollini, tornato dall’Inghilterra, senza aggiungere o togliere nulla.

BOLOGNA.
 Mirante, finché gioca, conferma quanto abbiamo sempre pensato sin dai tempi del Parma. Ottimo e affidabile portiere. Quando un problema al cuore lo ferma, subentra Da Costa, stimato e apprezzato come portiere e come uomo, a quanto ci dicono, che non fa rimpiangere il titolare. Da qualche giornata, superati i problemi, Mirante è tornato in quanto la sua titolarità non è mai stata messa in discussione. Per qualche anno il Bologna dovrebbe ritenersi a posto. Tecnicamente pulito, non eccelle, ma non ha nemmeno difetti evidenti. Portiere costante. 

Mirante. Solito rendimento costante. Portiere molto compassato, rileviamo una tendenza “conservatrice” nel gestirsi il più possibile, facendo il necessario e non molto di più. All’occorrenza è entrato Da Costa che si conferma secondo affidabile.

CAGLIARI.
Storari, portiere da noi sempre stimato,un monumento per il Cagliari sino alla promozione in A: quest’anno l’età però si fa sentire parecchio. Non ci ricordiamo parate importanti e qualche gol un po’ “balordo” gli sporca la fedina. Abbiamo notato nel complesso una tendenza a non esprimere al meglio l’estensione massima come se si “volesse gestire”, aspetto che inevitabilmente troviamo in portieri “navigati”. Il Cagliari è alla ricerca di un altro estremo difensore e si fanno i nomi di Cragno (ci piacerebbe rivederlo in serie A) o Gabriel (dopo l’ottima annata a Carpi, ma ricordiamoci che il campionato di B è diverso per mille motivi da quello di A seppur competitivo) ma il vero colpo sarebbe Sirigu. 

Rafael. Il Cagliari opta per Rafael, messo a suo tempo in discussione, forse un po’ troppo ingiustamente, a Verona. Campionato con alcuni errori ma anche alcuni interventi importanti: complessivamente non possiamo dire che abbia fatto male, ma probabilmente il prossimo anno  il Cagliari andrà alla ricerca di un altro portiere. Al di là dell’apprezzamento o meno dei tifosi, ricordiamo che il Cagliari ha acquistato anche Gabriel che sembrava dovesse scalzare Rafael dal posto di titolare ma ciò non è avvenuto. Questo vorrà dire qualcosa…

CHIEVO.
Il solito Sorrentino, non appesantito né ammorbidito dagli anni. I soliti problemi quando c’è necessità di spingere e volare per arrivare su una palla lontana, anche se in qualche occasione di massima esaltazione ha proposto movimenti in merito abbastanza ben effettuati. Ormai lo conosciamo e lo apprezziamo per le sue altre caratteristiche. Comunque rimane totalmente affidabile e continuo.

Sorrentinosi conferma sempre il solito, pur con qualche errore ogni tanto. Dietro a lui ha avuto un po’ di spazio – complice la salvezza acquisita presto - Seculin, che non ci è dispiaciuto in alcuni interventi. Sembra comunque ancora troppo distante dal titolare, come carisma e presenza in campo per “scalzarlo”. Da seguire eventualmente se qualche squadra gli darà la possibilità di giocare con continuità.
 

CROTONE

Intanto ci fa piacere che il Crotone abbia confermato Cordaz dalla B alla A. Di solito i portieri vengono sostituiti con il passaggio alla massima serie. Cordaz fa il suo dovere, parando il possibile. Di impostazione più o meno analoga a Skorupsky e Posavec con - dalla sua - una impostazione meno votata all’attacco palla, e - dal lato contrario – forse una elasticità esplosività minore degli altri due. Come nelle altre due squadre pesantemente invischiate nella lotta per non retrocedere, anche per il Crotone il problema non è il portiere.

Cordaz. Vediamo come spesso il rendimento del portiere segua l’andamento della squadra. Cordaz nel ritorno decisamente meglio che all’andata. PIù continuo, ha effettuato interventi decisivi contribuendo alla rincorsa insperata alla salvezza. Ha eseguito in più di un un’occasione interventi esplosivi con buona tecnica di ricerca e stacco su palloni in allungo, tende a mantenere posture troppo raccolte e piegate anche su distanze che non necessiterebbero tale approccio.

EMPOLI.
Skorupskicontinua a fare abbastanza bene. Un’impostazione in eccessivo attacco palla lo porta a volte a interventi non precisi oppure che gli impediscono una rialzata più veloce e coordinata. Sembra possedere una forza fisica che potrebbe essere sfruttata meglio per quello che riguarda le spinte e l’allungo: lo abbiamo infatti visto effettuare buone cose in qualche occasione di massima motivazione ed esaltazione, che ci fanno pensare a potenzialità non sfruttate in modo continuativo e possibile, limitate da ciò che dicevamo in precedenza. Sta facendo il suo dovere. Si parla di lui, il prossimo anno, al Torino. 

Skorupsky. Un po’ calato insieme a tutta la squadra, che si è venuta a trovare in lotta per non retrocedere. Il finale di campionato potrebbe togliergli qualche chanche di passare a una squadra più blasonata. Evidenziamo le stesse tendenze che avevamo segnalato nella prima metà di campionato.

FIORENTINA.
Tatarusanu si dimostra ancora un buon portiere e anche affidabile. Forse non amato come dovrebbe perché poco personaggio, a volte ha effettuato interventi notevoli dimostrando di saper sfruttare la spinta nel volo. Forse gli manca la parata nel momento decisivo. Complessivamente si conferma portiere di rendimento positivo, non ci sembra il problema della Fiorentina.

Tatarusanu.Solito campionato discreto del portiere che ha in sé un bagaglio tecnico che a volte gli fa compiere parate eccezionali ma che forse ha fatto qualche errore in più del solito. Per noi rimane didatticamente un buon portiere, forse non decisivo nei momenti topici.  Dietro, la promessa di qualche anno fa – Sportiello – racimola pochi minuti. Come per Gabriel del Cagliari, un motivo ci sarà…

GENOA.
Perin, come abbiamo detto più volte ci aveva stupito con una crescita che ci sembrava importante, ma dopo l’infortunio dell’anno scorso è tornato a riproporre movenze e movimenti non troppo puliti. Capace di interventi pregevoli, ma molto spesso scoordinato e con l’impressione che se avesse avuto un’impostazione tecnica un po’ più rigorosa avrebbe potuto dare di più (questa rimane una nostra opinione consolidata). Durante i suoi frequenti infortuni Lamanna può sostituirlo. Complessivamente, e a livello generale, opera incompiuta: buon portiere ma mai a livello dei top.

Lamanna.La sfortuna si accanisce su Perin e Lamanna gioca titolare per tutto il ritorno. Al di là di qualche errore l’impressione è che in tante situazioni in cui non è stato incolpato poteva fare qualcosa di più. Probabilmente rimane un buon secondo portiere e il campionato faticoso del Genoa forse non è un caso. Pur avendo possibilità di giocare per un periodi discretamente lungo sembra non affermarsi portiere così valido da potere affrontare un campionato da titolare. Vedremo cosa farà il Genoa ovvero, considerata la tendenza di Perin a farsi male, se confermerà Lamanna o cercherà una alternativa diversa.
 

INTER.
 Handanovic:rimane portiere top player; ci sembra che i tifosi che lo criticano non abbiano una chiara idea di quanto sia difficile trovare alternative all’altezza.

Handanovic: che dire? Nell’ennesima annata storta dell’Inter, uno dei pochi su cui non si può dir nulla è proprio il portiere. Rimane uno dei più costanti e validi, sebbene in qualche situazione lo abbiamo trovato leggermente compassato o quasi “rassegnato”.

JUVENTUS.
Se la Juve continua così, Buffon può giocare altri dieci anni. Tocca poche palle di rilievo e talvolta dà l’impressione di essere un po’ lento in alcuni gesti, e in particolare nella rialzata. E anche vero che ogni tanto ”stampa” parate importanti, e seppur qualche gol un po’ beffardo non ricordiamo errori evidenti e la sua forza è sempre stata questa. La nostra impressione è che in questa Juventus il suo ruolo sia più importante nello spogliatoio e nelle dinamiche di gestione. Comunque, come sempre: tanto di cappello!

Buffon. Conclude tranquillamente il campionato lasciando spazio anche a Neto (che si è stufato di fare il secondo) e al giovanissimo Audero (da rivedere, per ora). L’impressione è che gli acciacchi e un fisico un po’ provato si facciano sentire. Se anche il prossimo anno la Juventus confermerà il suo strapotere arriverà tranquillamente al Mondiale ma se la squadra dovesse perdere dei colpi non siamo sicuri che per Buffon sarà una passeggiata giocare ad alti livelli  un altro anno…

LAZIO.
Il solito Marchetti degli ultimi anni. Qualche buona parata ma in complesso qualche difficoltà nella spinta, specie sui rasoterra o nei palloni dove bisogna andare in massimo allungo. Forse qualche sbavatura di troppo, sembra inoltre non effettuare parate “decisive”. Rileviamo inoltre una non fluidità negli spostamenti dinamici e rapidi, evidenziando spesso una difficoltà di appoggi nelle fasi di pre-tuffo che lo portano spesso ad incrociare i passi e trovarsi sul piede opposto non sfruttando appieno le linee di intervento più idonee. Tende ad infortunarsi abbastanza spesso e Strakosha ha potuto dire la sua. L’impressione è che la titolarità non sia poi così inamovibile. Vedremo il prossimo anno cosa farò la Lazio. 

Strakosha. Complice l’infortunio di Marchetti, Strakosha rimane titolare per tutto il ritorno. Portiere medio, senza picchi, forse con non eccelsa personalità. In media con gli altri, ma francamente superiore al Marchetti visto da qualche stagione a questa parte. Vediamo se alla Lazio – che difficilmente confermerà Marchetti titolare il prossimo anno – basterà o andrà a cercare qualche alternativa.

MILAN.
Donnarumma un gigante sotto tutti i punti di vista. Indubbiamente ad oggi è il miglior portiere italiano. Mentalmente gioca come un trentenne. Dal punto di vista tecnico abbiamo sviscerato la sua tecnica già in molte altre occasioni per cui non ci dilunghiamo, se non facendo notare come esprima sempre al massimo la potenza di cui dispone, con risultati evidenti e più di qualche “parata pesante” ai fini del risultato. Siamo convinti che l’abitudine alle spinte risulti decisiva.  Sembra che il Milan voglia cedere Gabriel al Cagliari e prendere Storari a fare la chioccia.

Donnarumma. Non ha perso un colpo. Nel Milan molti dei punti per arrivare in Europa sono suoi. Qualche errore, lecito, di percorso, ma sta facendo vedere che forse i canoni di valutazione sul portiere possono rientrare “nella norma” di non considerarlo solo come “regista”, ma anche colui che “para”. Nelle esecuzione dei tuffi in spinta rimane una spanna sopra a tutti, grazie alla forza data dall’età, ma soprattutto grazie ad una tecnica che ci ricorda i portieri “di un tempo”, quelli bravi che tutti ci invidiavano. Basterà questo (che non è certo poco!!) per far chiedere alle generazioni dei preparatori dei portieri il perché?? Nient’altro da dire.

NAPOLI.
Cosa dire di Reina? Buonissimo portiere, grande gestione con i mani con i piedi, sembrerebbe fare nel Napoli di oggi quello che fa Buffon nella Juve: ordinaria amministrazione e poco più. Il problema è che ultimamente, nelle poche occasioni nelle quali gli avversari tirano in porta, segnano... Non capiamo se gli gira male o c’è qualcosa che non va, anche e soprattutto a livello di “serenità mentale”.

Reina. Sempre portiere valido ma forse qualcosa si è rotto. Nel ritorno meglio che all’andata, con qualche parata importante. Vedremo il prossimo anno cosa farà il Napoli.

PALERMO.
Posavec buttato nella mischia come titolare. Lo stesso presidente ha dovuto ribadire che il portiere titolare è e rimarrà il portiere croato. In una squadra come il Palermo, in lotta per non retrocedere, para molto come è giusto che sia. Talvolta lo abbiamo visto fare interventi pregevoli con l’elasticità e il coraggio della giovane età, ma spesso lo vediamo effettuare gli interventi con quell’impostazione eccessiva da attacco palla che a nostro modo di vedere non gli consente la grande forza esplosiva che tutti i portieri giovani hanno. Peccato per questo, perché ha fatto vedere anche buone cose.

Come spesso accade, in una squadra che va molto male uno dei primi a pagare è il portiere. Pur con qualche errore Posavec non ci era dispiaciuto. Il suo secondo Fulignati – ci perdonerete – non ci sembra affatto paragonabile. Ma spesso la carriera di un portiere dipende dall’andamento della squadra: se va male, il portiere ci rimette; se “incanla” alcune partite in cui fa punti, un secondo portiere può essere confermato. Noi riteniamo che allenatore e giocatori in allenamento vedano le differenze…

PESCARA

Annata molto difficile per la squadra abruzzese. Bizzarri para tutto quello che può ma non basta, anche se ultimamente ci sembra di vederlo un po’ rassegnato. Il problema per il Pescara non è il portiere, il quale come è giusto in una squadra ultima in classifica, para.

Bizzarritiene in piedi tutto quello che può ma quasi dal momento della retrocessione, Zeman (o la società)  fa giocare Fiorillo. A dire la verità non ci convince affatto. Non gioca alto come vorrebbe Zeman – o come avevamo visto fare a Cragno -, non sembra aver grandissima personalità né numeri importanti che gli consentono parate estreme. In sostanza, per noi, quello che ha fatto Fiorillo lo avrebbe fatto anche Bizzarri. Ma sicuramente è una questione di età e voglia di valorizzare il portiere che a vent’anni era una promessa.

ROMA.
Szczesny si è confermato facendo un ottimo inizio campionato. Ci sembra addirittura migliorato dall’anno scorso anche su qualcosina dal punto di vista tecnico. Buone prestazioni e talvolta grandi parate. Non ne eravamo così convinti: ci ricrediamo.

Szczesny si conferma portiere valido e affidabile, di primo livello.

SAMPDORIA:
Viviano fa per ora un discretocampionato. Il portiere è “quello”, con pregi (alcune parate superlative) e difetti (ogni tanto sembra che sia un giocatore di movimento che sia stato messo momentaneamente in porta). E’ uno di quei portieri che tende ad infortunarsi abbastanza spesso (ci sono dei motivi?) così Puggioni ha le sue possibilità di giocare ancora nella massima serie. Quest’ultimo non ci faceva impazzire, con l’età sembra migliorato e dimostra ancora una volta come per il portiere l’esperienza sia fondamentale e come spesso i portieri migliorino con gli anni.

Viviano ha una certa tendenza a farsi male. Solito campionato discreto ma con ombre strane dal punto di vista tecnico. Puggioni gioca parecchie partite ma vale un po’ lo stesso discorso di Lamanna. Alcuni portieri hanno molte possibilità, giocano molto ma non convincono al punto che qualche squadra punti su di loro.

SASSUOLO.

Consigli come Mirante: costanza di rendimento e livelli sempre buoni e costanti di prestazioni. Ha effettuato più di qualche parata importante, incappando, com’è normale, in qualche imprecisione. Peccato per una carriera che non ha riservato al portiere quello che forse avrebbe meritato.

ConsigliRendimento costante, buona personalità, pochissimi errori. Portiere di sostanza, un gradino sopra quelli ritenuti “i medi”.

TORINO.
Dopo le prime partite con Padelli, il Toro prende Hart fino alla fine dell’anno. La scelta si rivela azzeccata: Hart è ottimo portiere che contribuisce alla buona stagione del Torino, seppure abusando della “chiusura simil croce iberica” di fattura personale sulla quale abbiamo parecchie riserve. A fine anno sembra andrà via: ci risulta essere già l’accordo con Skorupsky per il prossimo anno ma, così facendo qualche rischio il Torino se lo prenderà.

Hart: buon campionato per lui, sporcato appena nel finale da qualche imprecisione. Portiere comunque di fascia alta. Vedremo il prossimo anno chi sceglierà il Torino.

UDINESE.
Karnezis fa un buonissimo inizio di campionato. Ottimo rendimento e dal punto di vista tecnico abbastanza ben impostato su tutto, ritornando quasi alla buonissima impressione che ci fece il primo anno in bianconero, un po’ persa lo scorso campionato. Dietro, Scuffet avrebbe potuto beneficiare dell’effetto Donnarumma, ma se Karnezis continua così dovrà aspettare ancora…

Buon campionato per Karnezis, che conferma quanto detto in precedenza: nel finale torna a giocare Scuffet, ma, seppure non sfigurando, effetto ben diverso da quanto promesso qualche anno fa, nonostante in generale non ci abbia mai fatto impazzire. Da rivalutare.

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