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VALUTIAMO I PORTIERI A META' ANNATA

VariePubblicato Mercoledì 04/01/2017

VALUTIAMO I PORTIERI A META’ ANNO 2016/2017

A inizio anno abbiamo saltato, rimediamo ora. Qui sotto diamo un nostro parere sull’andamento dei portieri sin quasi a metà anno.   Inevitabilmente le valutazioni non potranno essere più solamente tecniche ma più generali. Ribadiamo che si tratta sempre e solo di un gioco, cercando però come sempre di mantenere un certo equilibrio e la massima obiettività, e chiarendo  –  se ce ne fosse bisogno - che si tratta della nostravisione. 

ATALANTA.
Sportiello, causa probabilmente qualche divergenza di opinioni col proprio allenatore, ci ha rimesso il posto. Subentra Berisha che fa il suo abbastanza bene poi per un infortunio cede di nuovo il posto a Sportiello. Dal punto di vista tecnico non ci fa impazzire nessuno dei due, entrambi non troppo puliti e fluidi negli spostamenti e nei movimenti in generale, e con la forza reattivo-esplosiva che non è il loro forte. Complessivamente vige ancora il nostro “pensiero”, cioè che quando la squadra va bene il portiere non è un problema. E infatti discrete prestazioni per entrambi. Da qui a fine anno, se l’Atalanta continua così, avere l’uno o l’altro in porta cambierà poco.

BOLOGNA.
 Mirante, finché gioca, conferma quanto abbiamo sempre pensato sin dai tempi del Parma. Ottimo e affidabile portiere. Quando un problema al cuore lo ferma, subentra Da Costa, stimato e apprezzato come portiere e come uomo, a quanto ci dicono, che non fa rimpiangere il titolare. Da qualche giornata, superati i problemi, Mirante è tornato in quanto la sua titolarità non è mai stata messa in discussione. Per qualche anno il Bologna dovrebbe ritenersi a posto. Tecnicamente pulito, non eccelle, ma non ha nemmeno difetti evidenti. Portiere costante. 

CAGLIARI.
Storari, portiere da noi sempre stimato,un monumento per il Cagliari sino alla promozione in A: quest’anno l’età però si fa sentire parecchio. Non ci ricordiamo parate importanti e qualche gol un po’ “balordo” gli sporca la fedina. Abbiamo notato nel complesso una tendenza a non esprimere al meglio l’estensione massima come se si “volesse gestire”, aspetto che inevitabilmente troviamo in portieri “navigati”. Il Cagliari è alla ricerca di un altro estremo difensore e si fanno i nomi di Cragno (ci piacerebbe rivederlo in serie A) o Gabriel (dopo l’ottima annata a Carpi, ma ricordiamoci che il campionato di B è diverso per mille motivi da quello di A seppur competitivo) ma il vero colpo sarebbe Sirigu. 

CHIEVO.
Il solito Sorrentino, non appesantito né ammorbidito dagli anni. I soliti problemi quando c’è necessità di spingere e volare per arrivare su una palla lontana, anche se in qualche occasione di massima esaltazione ha proposto movimenti in merito abbastanza ben effettuati. Ormai lo conosciamo e lo apprezziamo per le sue altre caratteristiche. Comunque rimane totalmente affidabile e continuo.

CROTONE

Intanto ci fa piacere che il Crotone abbia confermato Cordazdalla B alla A. Di solito i portieri vengono sostituiti con il passaggio alla massima serie. Cordaz fa il suo dovere, parando il possibile. Di impostazione più o meno analoga a Skorupsky e Posavec con - dalla sua - una impostazione meno votata all’attacco palla, e - dal lato contrario – forse una elasticità esplosività minore degli altri due. Come nelle altre due squadre pesantemente invischiate nella lotta per non retrocedere, anche per il Crotone il problema non è il portiere.

EMPOLI.
Skorupskicontinua a fare abbastanza bene. Un’impostazione in eccessivo attacco palla lo porta a volte a interventi non precisi oppure che gli impediscono una rialzata più veloce e coordinata. Sembra possedere una forza fisica che potrebbe essere sfruttata meglio per quello che riguarda le spinte e l’allungo: lo abbiamo infatti visto effettuare buone cose in qualche occasione di massima motivazione ed esaltazione, che ci fanno pensare a potenzialità non sfruttate in modo continuativo e possibile, limitate da ciò che dicevamo in precedenza. Sta facendo il suo dovere. Si parla di lui, il prossimo anno, al Torino. 

FIORENTINA.
Tatarusanusi dimostra ancora un buon portiere e anche affidabile. Forse non amato come dovrebbe perché poco personaggio, a volte ha effettuato interventi notevoli dimostrando di saper sfruttare la spinta nel volo. Forse gli manca la parata nel momento decisivo. Complessivamente si conferma portiere di rendimento positivo, non ci sembra il problema della Fiorentina.

GENOA.
Perin, come abbiamo detto più volte ci aveva stupito con una crescita che ci sembrava importante, ma dopo l’infortunio dell’anno scorso è tornato a riproporre movenze e movimenti non troppo puliti. Capace di interventi pregevoli, ma molto spesso scoordinato e con l’impressione che se avesse avuto un’impostazione tecnica un po’ più rigorosa avrebbe potuto dare di più (questa rimane una nostra opinione consolidata). Durante i suoi frequenti infortuni Lamanna può sostituirlo. Complessivamente, e a livello generale, opera incompiuta: buon portiere ma mai a livello dei top.

INTER.
 Handanovic:rimane portiere top player; ci sembra che i tifosi che lo criticano non abbiano una chiara idea di quanto sia difficile trovare alternative all’altezza.

JUVENTUS.
Se la Juve continua così, Buffonpuò giocare altri dieci anni. Tocca poche palle di rilievo e talvolta dà l’impressione di essere un po’ lento in alcuni gesti, e in particolare nella rialzata. E anche vero che ogni tanto ”stampa” parate importanti, e seppur qualche gol un po’ beffardo non ricordiamo errori evidenti e la sua forza è sempre stata questa. La nostra impressione è che in questa Juventus il suo ruolo sia più importante nello spogliatoio e nelle dinamiche di gestione. Comunque, come sempre: tanto di cappello!

LAZIO.
Il solitoMarchetti degli ultimi anni. Qualche buona parata ma in complesso qualche difficoltà nella spinta, specie sui rasoterra o nei palloni dove bisogna andare in massimo allungo. Forse qualche sbavatura di troppo, sembra inoltre non effettuare parate “decisive”. Rileviamo inoltre una non fluidità negli spostamenti dinamici e rapidi, evidenziando spesso una difficoltà di appoggi nelle fasi di pre-tuffo che lo portano spesso ad incrociare i passi e trovarsi sul piede opposto non sfruttando appieno le linee di intervento più idonee. Tende ad infortunarsi abbastanza spesso e Strakosha ha potuto dire la sua. L’impressione è che la titolarità non sia poi così inamovibile. Vedremo il prossimo anno cosa farò la Lazio. 

MILAN.
Donnarumma un gigante sotto tutti i punti di vista. Indubbiamente ad oggi è il miglior portiere italiano. Mentalmente gioca come un trentenne. Dal punto di vista tecnico abbiamo sviscerato la sua tecnica già in molte altre occasioni per cui non ci dilunghiamo, se non facendo notare come esprima sempre al massimo la potenza di cui dispone, con risultati evidenti e più di qualche “parata pesante” ai fini del risultato. Siamo convinti che l’abitudine alle spinte risulti decisiva.  Sembra che il Milan voglia cedere Gabriel al Cagliari e prendere Storari a fare la chioccia.

NAPOLI.
Cosa dire diReina? Buonissimo portiere, grande gestione con i mani con i piedi, sembrerebbe fare nel Napoli di oggi quello che fa Buffon nella Juve: ordinaria amministrazione e poco più. Il problema è che ultimamente, nelle poche occasioni nelle quali gli avversari tirano in porta, segnano... Non capiamo se gli gira male o c’è qualcosa che non va, anche e soprattutto a livello di “serenità mentale”.

PALERMO.
Posavec buttato nella mischia come titolare. Lo stesso presidente ha dovuto ribadire che il portiere titolare è e rimarrà il portiere croato. In una squadra come il Palermo, in lotta per non retrocedere, para molto come è giusto che sia. Talvolta lo abbiamo visto fare interventi pregevoli con l’elasticità e il coraggio della giovane età, ma spesso lo vediamo effettuare gli interventi con quell’impostazione eccessiva da attacco palla che a nostro modo di vedere non gli consente la grande forza esplosiva che tutti i portieri giovani hanno. Peccato per questo, perché ha fatto vedere anche buone cose.

PESCARA

Annata molto difficile per la squadra abruzzese. Bizzarri para tutto quello che può ma non basta, anche se ultimamente ci sembra di vederlo un po’ rassegnato. Il problema per il Pescara non è il portiere, il quale come è giusto in una squadra ultima in classifica, para.

ROMA.
Szczesny si è confermato facendo un ottimo inizio campionato. Ci sembra addirittura migliorato dall’anno scorso anche su qualcosina dal punto di vista tecnico. Buone prestazioni e talvolta grandi parate. Non ne eravamo così convinti: ci ricrediamo.

SAMPDORIA:
Viviano fa per ora un discretocampionato. Il portiere è “quello”, con pregi (alcune parate superlative) e difetti (ogni tanto sembra che sia un giocatore di movimento che sia stato messo momentaneamente in porta). E’ uno di quei portieri che tende ad infortunarsi abbastanza spesso (ci sono dei motivi?) così Puggioni ha le suepossibilità di giocare ancora nella massima serie. Quest’ultimo non ci faceva impazzire, con l’età sembra migliorato e dimostra ancora una volta come per il portiere l’esperienza sia fondamentale e come spesso i portieri migliorino con gli anni.

SASSUOLO.
Consigli come Mirante: costanza di rendimento e livelli sempre buoni e costanti di prestazioni. Ha effettuato più di qualche parata importante, incappando, com’è normale, in qualche imprecisione. Peccato per una carriera che non ha riservato al portiere quello che forse avrebbe meritato.

TORINO.
Dopo le prime partite conPadelli, il Toro prendeHart fino alla fine dell’anno. La scelta si rivela azzeccata: Hart è ottimo portiere che contribuisce alla buona stagione del Torino, seppure abusando della “chiusura simil croce iberica” di fattura personale sulla quale abbiamo parecchie riserve. A fine anno sembra andrà via: ci risulta essere già l’accordo con Skorupsky per il prossimo anno ma, così facendo  qualche rischio il Torino se lo prenderà.

UDINESE.
Karnezis fa un buonissimo inizio di campionato. Ottimo rendimento e dal punto di vista tecnico abbastanza ben impostato su tutto, ritornando quasi alla buonissima impressione che ci fece il primo anno in bianconero, un po’ persa lo scorso campionato. Dietro, Scuffet avrebbe potuto beneficiare dell’effetto Donnarumma, ma se Karnezis continua così dovrà aspettare ancora…

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